“Il futuro di Internet sta accadendo in Africa, ora”. Ad affermarlo è un gruppo di blogger e scrittori africani che ho incontrato lo scorso ottobre al Festival di Internazionale a Ferrara. Una frase decisamente forte e spiazzante per chi è abituato ad associare il continente nero a immagini di savane, animali selvaggi e società fortemente legate alle tradizioni, che a fatica sopravvivono in condizioni di estrema povertà e sottosviluppo. Se certamente non si possono cancellare le problematiche che affliggono l’Africa e la sua gente, è anche vero che negli ultimi dieci anni la Rete locale ha compiuto passi da gigante, tanto da registrare percentuali di crescita di gran lunga superiori alla media mondiale.
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Fantasia e smisurato senso di condivisione. Sono queste le caratteristiche di molti giovani artisti, capaci di promuoversi su YouTube, grazie al successo delle piattaforme di video sharing, alla rivoluzione digitale e quindi la diffusione delle tecnologie di ripresa audio\video.
Tanti cantautori e band emergenti aprono i loro account su Myspace, il social network per musici e musicofili. Artisti come Kina Grannis, Pomplamoose (Jack Conte e Natalie Dawn) e Juilia Nunes credono invece che il linguaggio audiovisivo e la più grande video community al mondo possano rendere la fruizione delle loro musica un’esperienza diretta e altamente coinvolgente.
I numeri parlano chiaro: le visualizzazioni totali dei loro video superano i 30 milioni. Julia Nunes dal 2006 ha ottenuto 31.106.519 di visualizzazioni video e 144.202 iscritti al canale. Kina Grannis iscritta dal 2007 conta 33.098.123 di visualizzazioni video e 127.781 iscritti. I Pomplamoose dal 2008 hanno raggiunto 11.694.587 di visualizzazioni video e 75.053 iscritti al canale.
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Tema:
Web 2.0,
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Rubrica:
Analisi |
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Una macchina lenta dai numerosi ingranaggi che con difficoltà si mette in moto e con facilità si inceppa, e la Pubblica Amministrazione non vuole più vestire questi panni. Le PPAA si rifanno il look a colpi di click: acquistano una dimensione più snella e fluida grazie agli strumenti dell’era digitale. La filosofia del Web 2.0 entra nei palazzi istituzionali con l’intento di favorire l’ascolto e il dialogo con il cittadino.
Una prova tangibile di questo nuovo approccio è data dalla recente creazione del manifesto della PA digitale: lo scorso 23 ottobre, all’interno del VeneziaCamp 2009, si è svolto un evento dedicato al Manifesto Amministrare 2.0, il documento in progress che FORUM PA sta promuovendo assieme a diversi attori e network del mondo dell’amministrazione pubblica. Obiettivo: proporre una visione condivisa per favorire la modernizzazione della PA digitale.
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