Il giornalismo partecipativo (o citizen journalism) è figlio del web 2.0: i lettori cercano notizie, le elaborano, le inviano, le giudicano. I Social News sono i luoghi della Rete dove è possibile tutto ciò. Queste piattaforme on line integrano le funzionalità di un blog collettivo ed elenchi di web link in un’unica soluzione.
Gli utenti registrati possono liberamente pubblicare contenuti, non solo testuali, inserendoli in determinate categorie tematiche. Ogni autore ha la possibilità di tracciare il proprio profilo, arricchendolo con una scheda biografica, tramite il quale potranno essere facilmente rintracciati tutti i contenuti pubblicati dal singolo account. Tutti gli iscritti possono inoltre votare e commentare le notizie, determinando il posizionamento delle news sul sito.
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15/09/2009 di Barbara Lauro

Tag cloud del testo di questo post
Anche la Rete è suscettibile alle mode. Una delle più seguite negli ultimi tempi consiste nel disseminare blog, siti e portali di tag cloud, una forma di visualizzazione dei dati che mostra un gruppo di parole di grandezza differente.
I tag più usati hanno un font più grande, quelli meno usati un font più piccolo. Lo scopo è dunque quello di pesare la grandezza delle parole in base alla loro frequenza, in modo da visualizzare, colpo d’occhio, quali tag vadano per la maggiore . Oltre alla grandezza, le parole possono essere organizzate in ordine alfabetico, per similarità semantica, oppure casualmente. Le voci sono di solito link che portano ad un elenco di oggetti collegati a quella voce.
Non si sa di preciso chi abbia inventato questo sistema. Secondo la versione inglese di Wikipedia il primo ad utilizzare le tag cloud è stato lo scrittore canadese Douglas Coupland nei cosiddetti “subconscious files” del suo romanzo Microservi, ma la pagina in questione non è più raggiungibile. (continua…)
Dopo Facebook, Twitter, FriendFeeld & co., approdano sul Web i social network dedicati ai viaggiatori. Sintomo di una crescente insofferenza verso un sistema di mercato, quello delle agenzie tradizionali, ormai superato e basato su messaggi pubblicitari spesso lontani dalla realtà. Non c’è dubbio che Internet e un numero crescente di iniziative online, dedicate a chi vuole organizzare le vacanze in totale libertà, sfruttando amicizie e reti di conoscenze per raccogliere informazioni attendibili, consentono agli utenti di aggirare quasi completamente il ricorso a intermediari. (continua…)