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musica-2.0Fantasia e smisurato senso di condivisione. Sono queste le caratteristiche di molti giovani artisti, capaci di promuoversi su YouTube, grazie al successo delle piattaforme di video sharing,  alla rivoluzione digitale e quindi la diffusione delle tecnologie di ripresa audio\video.

Tanti cantautori e band emergenti aprono i loro account su Myspace, il social network per musici e musicofili. Artisti come Kina Grannis, Pomplamoose (Jack Conte e Natalie Dawn) e Juilia Nunes credono invece che il linguaggio audiovisivo e la più grande video community al mondo possano rendere la fruizione delle loro musica un’esperienza diretta e altamente coinvolgente.

I numeri parlano chiaro: le visualizzazioni totali dei loro video superano i 30 milioni. Julia Nunes dal 2006 ha ottenuto 31.106.519 di visualizzazioni video e 144.202 iscritti al canale. Kina Grannis iscritta dal 2007 conta 33.098.123 di visualizzazioni video e 127.781 iscritti. I Pomplamoose dal 2008 hanno raggiunto 11.694.587 di visualizzazioni video e 75.053 iscritti al canale.

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webPensate a un social network come YouTube o Flickr e sostituite i video o le foto con i vostri documenti. È questa la logica alla base di Issuu : una piattaforma dove si possono caricare non materiali multimediali, bensì documenti in diversi formati (pdf, doc, ppt, xls, txt), testi con immagini, tabelle e presentazioni. I materiali uplodati sono istantaneamente convertiti in 3D flip magazines: ossia, in documenti sfogliabili, pagina dopo pagina, e naturalmente condivisibili dentro e fuori il social network. La rivista infatti può essere commentata e integrata in una pagina web (magari un blog personale o una sito aziendale).
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Le vie del marketing sono infinite, e sempre più spesso attraversano i grandi spazi della Rete. Ma cosa succede quando tra un click e l’altro, puntano dritte alle casse di grandi ospedali americani, rigorosamente privati? 
Se lo sono chiesto i dirigenti del Methodist University Hospital di Memphis, negli Stati Uniti, che hanno deciso di sperimentare, senza troppe esitazioni, una nuova via “internettiana” alla promozione della propria struttura. Del resto, in un Paese dove la sanità è totalmente privatizzata, anche il marketing di settore deve affinare le armi, e a quanto pare “video-sharing” è diventa la nuova parola d’ordine dei pubblicitari. (continua…)