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6/08/2008 di Elena Dalla Massara
Flash accessibile? Si grazie

Nonostante gli ultimi trend del Web 2.0 indichino la strada dell’essenzialità grafica e della semplicità dei siti, sono ancora molte le richieste di aziende e istituzioni di inserire animazioni nelle loro pagine on line. Le ragioni possono essere diverse: dal semplice effetto grafico alla necessità di attirare l’attenzione su contenuti strategici o importanti. O ancora l’esigenza di comunicare più informazioni in uno stesso spazio. Oppure di offrire un servizio di videoguida, slideshow o accesso a strumenti utili.

Con l’avvento degli standard W3C sull’accessibilità e, in Italia, della Legge Stanca, la realizzazione di animazioni prevede un’attenzione particolare nella fase di progettazione e sviluppo. Rimanendo valida la regola generale di evitare animazioni inutili (consiglio in realtà adatto a qualsiasi tipo di progetto), vorrei delineare alcuni criteri da tenere in considerazione. Le indicazioni qui riportate si riferiscono all’elaborazione di oggetti in Flash, una tecnologia che si presta particolarmente al rispetto dell’accessibilità, e approfondiscono l’esempio di animazioni presenti in homepage o in porzioni limitate di pagina.

Grafica

Nella progettazione di un oggetto animato è bene fornire anche un’alternativa statica (composta da immagine e breve testo descrittivo), in modo da non perdere l’informazione contenuta nell’animazione da parte di chi non possiede il player per la sua visualizzazione. Il testo alternativo è fondamentale anche nel caso l’utente abbia impostato sul suo computer il blocco delle immagini. A seconda della complessità dell’animazione, la versione testuale potrà essere una semplice frase, un paragrafo o un contenuto più lungo, ma dovrà sempre rispettare la sintesi e la semplicità.

Inoltre, è necessario garantire un giusto livello di contrasto tra i colori, senza ad esempio utilizzare tonalità di grigio su grigio, oppure grigio chiaro su fondo bianco, per garantire la sua leggibilità anche a utenti daltonici o ipovedenti. Esistono dei programmi in grado di verificare la correttezza di contrasto e luminosità, mettendo a confronto il colore del testo con il colore di fondo – in base a un’esatta analisi cromatica – e verificando il livello di accessibilità ottenuto. Anche la velocità nello scorrimento di immagini e parole deve essere controllata, per evitare una successione troppo rapida che potrebbe disturbare persone affette da epilessia.

I font da utilizzare per i testi devono agevolare la lettura, specie da parte di un utente ipovedente, quindi con caratteri ben disegnati, che non siano troppo sottili né troppo compressi. Sono da preferire Arial, Verdana, Century Gothic, Tahoma, Bookman Old Style (e quelli simili per aspetto) rispetto a font compressi come Impact, Juice, Matisse, Rockwell, stilizzati come Matura, Snap, Matisse ITC, Lucida Handwriting, o classici come Courier New e Times New Roman. Meglio evitare grafie in corsivo per utilizzare il grassetto, in dimensioni di carattere comprese tra i 12 e i 18 punti.

Dimensioni

Non esistono indicazioni di accessibilità in merito agli ingombri di un’animazione: dipendono dal progetto grafico e dalle convenzioni stabilite all’inizio. C’è solo da ricordare che, nel caso di un sito ottimizzato per una risoluzione di schermo a 800×600 pixel, se il flash deve coprire l’intera larghezza della pagina va realizzato con dimensioni leggermente inferiori sulla base, per evitare che appaia la barra di scorrimento orizzontale.

Ottimizzazione uso CPU

Oltre a cercare di conservare un peso contenuto dell’animazione, attraverso l’ottimizzazione delle componenti visive, è buona prassi mantenere sotto controllo le risorse che il flash impiega sul computer dell’utente (CPU). Una buona percentuale di utilizzo va da 0 a 30-40% di picco. Il valore aumenta se si inseriscono particolari effetti grafici (come dissolvenze e effetti sui label di testo) o se, in fase di esportazione, si comprime molto il filmato.

Si consiglia di eliminare fotogrammi senza animazione ed evitare sfocature, ombre e azioni non necessarie. Dopo averlo completato, si può esportare il flash a qualità 85% (invece del 100%). Questi sono consigli di massima, in quanto l’uso della CPU dipende anche da fattori esterni, come la capacità di calcolo del computer o la quantità di programmi installati e attivi al momento della visione. La sua verifica può essere solo orientativa, per individuare errori di progettazione del file che producono “picchi” di utilizzo.

Leggibilità tramite screenreader

Se il flash contiene più informazioni in sequenza – non esauribili in un’immagine o frase alternativa – e appare in porzioni di pagina in cui non è possibile inserire descrizioni in forma di sottotitoli, allegati o file audio, si può ricorrere ai codici per screenreader. Utili a ipovedenti o non vedenti, gli screenreader sono dei sintetizzatori vocali che leggono e descrivono tutto quello che è presente su una pagina on line. Nel caso di un flash leggono un testo – inserito in fase di progettazione – che riporta la descrizione puntuale di quello che accade sullo schermo.

I programmi Flash MX e Flash Professional 8, ad esempio, hanno un pannello di accessibilità in cui è possibile inserire la descrizione di qualsiasi oggetto, bottone e clip. Per rendere possibile la corretta lettura, è necessario impostare queste proprietà dinamicamente, attraverso ActionScript (è la stringa di codice che “indica” allo screenreader di leggere le informazioni testuali contenute nel flash). Se questa stringa non viene compilata correttamente, le descrizioni non verranno riconosciute dal sintetizzatore. Gli screenreader oggi più usati in Italia sono Jaws e Windows Eye, ma sul mercato esistono numerosi altri prodotti, ognuno con caratteristiche proprie in fatto di personalizzazione lato utente, funzionalità e compatibilità con i diversi browser di navigazione.

Sviluppare flash leggibili correttamente e navigabili attraverso tecnologie di assistenza, significa innanzitutto individuare con quale di questi prodotti si vorrà testare il filmato e dichiararne l’ottimizzazione. Ad oggi, infatti, la completa accessibilità non è raggiungibile con tutti gli strumenti presenti sul mercato. Perciò è necessario concordare all’inizio l’obiettivo di accessibilità, i browser o il browser su cui raggiungerlo e i programmi per disabili su cui testare le animazioni.

Link utili

Guida ai requisiti tecnici e ai diversi livelli per l’accessibilità ai diversi strumenti informatici.

Guida all’accessibilità dell’Università Tor Vergata di Roma.

La guida all’accessibilità di WebDesign.html.

La guida di Macromedia per i flash accessibili e l’approfondimento per impostare le scelte rapide tramite tastiera.

Il distributore di Jaws in Italia.

 

Tema: Progettazione | Rubrica: Analisi | Tags: CPU, Flash, font, grafica, Legga Stanca, web accessibile

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