Home Cultur-e L'idea Netiquette
24/11/2009 di David De Angelis
Ragazzi “Social Network”: nuove socialità e dipendenza

aduaduLe evo-rivoluzioni della Rete non smettono di riscrivere il tessuto società e di cambiare il nostro modo di relazionarci. L’utilizzo intensivo dei Social Network può ampliare la rete di contatti, ma gli esperti si dividono sugli effetti devianti o virtuosi in merito.

I digital native seguono una navigazione “cross-network”: hanno più account in diversi social media, condividono contenuti video, foto, messaggi di testo, giochi. La loro attività di ricerca è finalizzata alla condivisione e molte delle informazioni che ricevono vengono pre-selezionate dalla Rete di “amici”. Pochi giorni fa la Pew Internet & American Life Project – una società non profit e apartitica che fornisce informazioni sulle attitudini e i trend negli Stati Uniti e nel resto del mondo – nel suo rapporto  di ricerca “Social Isolation e New Technology” spiega come chi utilizza le community ha maggiori possibilità di intrecciare relazioni sociali rispetto agli altri e per parlare preferisce il faccia a faccia. Smentendo di fatto uno dei pregiudizi più diffusi: cyber-utente=isolato.

Il campione d’analisi comprende più di 3mila cittadini americani adulti. I risultati parlano chiaro: Il volume dei rapporti sociali è in media più alto del 9% tra chi frequenta siti di “sharing” o utilizza la posta elettronica rispetto al pubblico “log out”. I contatti sono più numerosi e diversivicati. Il 55% dei “cybernauti” intervistati parla di questioni importanti con persone extra-familiari contro il 45% degli off line. Un altro dato è interessante riguarda il Photo Sharing: quelli che condividono foto hanno il 61% di chance in più rispetto alla media di confrontarsi con interlocutori con interessi politici differenti.

La vita si fa più viva anche fuori dalla Rete: gli internauti sono più inclini del 45% a frequentare bar, del 69% a mangiare in un ristorante e del 42% a fare una passeggiata in un parco pubblico. Sono maggiormente coinvolti nel volontariato su base locale, nei gruppi giovanili e nelle organizzazioni benefiche.

L’analisi del professore Keith Hampton – autore del rapporto e docente della Annenberg School for Communication – sembra sposare quella visione “integrata” della comunicazione che vede nei new media nuove opportunità di confronto e relazione per l’uomo.

Allo stesso tempo l’utilizzo intensivo delle piattaforme sociali non smette di allarmare il mondo accademico. Lo psicologo britannico David Smallwood ha identificato una nuova patologia: la friendship addiction (la dipedenza da “amicizia”). Nel corso delle sue ricerche su Facebook individua nei soggetti analizzati i sintomi della sindrome da astinenza: ansia, depressione, sudorazione, paura per quello che succede nelle community quando si è off line. 

In Italia è stato da poco inaugurato presso l’università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma il primo centro per curare la dipendenza dalla Rete con la collaborazione dell’associazione “La promessa”. I primi pazienti saranno giovani e giovanissimi, per gli adulti è solo una questione di tempo visto il tasso crescente di alfabetizzazione digitale.

«Stiamo parlando di un nuovo modo di drogarsi – spiega Federico Tonioni, lo psichiatra che coordina l’ambulatorio -. Si tratta di una tossicodipendenza in qualche modo attesa. Visiteremo i figli legittimi della multimedialità che ci ha sopraffatto negli ultimi anni. Che li ha sopraffatti e inghiottiti senza permettere loro di dosare i mezzi».

La multimedialità ci ha dato la possibilità di aprire mille contatti e gli strumenti per gestirli devono essere affinati, evitando la pericolosa illusione di un controllo onnisciente. Sarà opportuno procurarsi grandi dosi di cautela per vivere in armonia con il nostro lato on line e quello off line.

Tema: Web 2.0 | Rubrica: Analisi | Tags: social network

Comments are closed.

Temi
  • Cultura (19)
  • e-government (5)
  • Imprese (29)
  • Progettazione (16)
  • Società (44)
  • Web 2.0 (81)
  • Web Marketing (35)
Rubriche
  • Analisi (104)
  • Benchmark (16)
  • Eventi (3)
  • Notizie (33)
  • Progetti (11)
Tag Cloud
blog brand communication community comunicazione comunicazione ambientale comunicazione aziendale comunicazione corporate comunicazione interna comunicazione pubblica comunicazione solidale Cultura e-commerce e-learning editoria facebook file-sharing Giornalismo giornalismo partecipativo guerrilla marketing intranet musica on line reputazione online social media social media marketing social network twitter usabilità video videogiochi viral marketing

Inserisci l'email e
ricevi direttamente gli articoli:

Delivered by FeedBurner

Facebook Twitter YouTube
FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana






Cultur-e Blog – Riflessioni sulla Rete © 2013