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12/05/2010 di Marta Bartolozzi
L’egosearching per misurare la reputazione sul Web

addiction2Scrivere un post, aggiornare il proprio profilo nei social network, pubblicare foto o video in Rete. Gli utenti sono sempre più impegnati in queste attività. Ne è la testimonianza la netta crescita del Web 2.0 proprio nelle due aree più rappresentative: video online (Youtube) e social networking (secondo i dati Nielsen novembre 2009). Alla fine, scrivendo e condividendo, ci si interroga: chi parla di noi in Rete? Quali potrebbero essere gli argomenti collegati ai nostri? E allora, ecco i principali strumenti utilizzati sul Web per scoprire gli autori dei “rumors” in Rete.

Si parte con Topsy, il sito che analizza le conversazioni user-generated. Il sistema fa una ricerca sui flussi di conversazione intorno a un determinato argomento o a una persona (inserendo nome e cognome) e ordina i risultati basandosi sulle relazioni e sui link generati dai flussi delle conversazioni. Si può effettuare una ricerca generale sul Web, o restringerla alle sole immagini o a Twitter.

Addictomatic permette una ricerca per parole chiave e restituisce i risultati provenienti da Twitter, Google news, Flickr, Friendfeed, piattaforme di wordpress, Wikio e Yahoo. A connotarsi in modo diverso rispetto ai “colleghi” è Backtweets, un motore di ricerca molto interessante per i blogger: inserendo la propria url è possibile vedere quali sono stati i link in ingresso al blog provenienti da Twitter. In poche parole si può vedere chi ha segnalato il blog.
Tramite SurchUr, si possono seguire le conversazioni su un brand o prodotti. Surchur, prima di restituire i risultati, interroga social media, blog, immagini, video e news.

Tra le piattaforme di ricerca più conosciute c’è Socialmention che aggrega i contenuti user-generated prodotti online in unica finestra di informazioni. Social Mention monitora più di 100 social network, tra cui Twitter, Facebook, YouTube e i principali bookmarks. Inserita la parola chiave, il risultato restituisce anche dei valori divisi in quattro parametri di giudizio: “strenght”, “sentiment”, “passion” e “reach”.

Restringendo il campo di ricerca a Twitter, è da segnalare TweetMeme, un servizio che aggrega tutti i link più ‘popolari’ sulla Twittersfera. Il servizio divide i link in categorie e sotto-categorie, nel tentativo di filtrare il ‘rumore’ e restringere la ricerca dell’argomento specifico.

Tema: Web 2.0 | Rubrica: Benchmark | Tags: addictomatic, egoserching, facebook, flickr, reputazione on line, socialmention, twitter, youtube

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