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Simo

Simona Battistella

Si trasforma in un raggio missile con circuiti di mille valvole.
Il capo, una milanese a Roma. Che di traumi di adattamento ne ha avuti pochini: dopo una settimana diceva “ahò”, arrivava perennemente in ritardo e non sibilava più che i romani non lavorano mai e bevono poco. Ormai frequenta solo osterie.
Volontà di ferro, pessimo carattere e l’intelligenza pragmatica dei lombardi. Dopo anni di studi, dottorati e accademie, diventa coordinatrice, poi direttrice media contenuti di due importanti portali e infine imprenditrice. Si impone al mondo della new-economy nonostante un look improbabile (scarpe fuorimoda e camicette pastello) e nonostante i suoi: “capisco perfettamente, ma non è così”. Il cliente di solito ringrazia. Quando si pone un obiettivo non può fallire: se la montagna non va da lei, lei va al mare, “Porca puzzola”!
Punti deboli: i suoi difetti, come i suoi pregi, sono sempre titanici.

E-mail: s.battistella@cultur-e.it
ElenaDallaMassara

Elena Dalla Massara

In punta di piedi è scesa dalle colline del Vicentino fino alle calli nebbiose della Laguna veneta, dove si è laureata in Filosofia. Ha iniziato a percorrere timidamente le caotiche strade della Città Eterna per seguire un corso in Formazione editoriale e un master in Comunicazione delle politiche culturali. E non si è più fermata: ha girato per lavoro tutta l’Italia in lungo e in largo, presenziando riunioni strategiche e kick-off meeting spaccando il secondo. Ma per lei, essere la nostra colonna “progettuale” non può certo bastare.
Grazie al suo  spirito di osservazione e a una spiccata capacità analitica, la Social Intelligence di Cultur-e ha preso il volo e continua il suo percorso in ascesa, con Elena alla regia di un team internazionale di analisti.
C’è dell’altro. Viaggiatrice incallita e responsabile, è sempre riuscita a creare relazioni profonde con i popoli che ha visitato. Lo testimoniano le foto che ha scattato, capaci di ritrarre l’anima di paesi come Sudan, Afghanistan, Perù, Mongolia, Albania. E quella rete di contatti che le permette di essere sempre  in collegamento con il mondo, da vera digital strategist globale, anche nel cuore della capitale.

E-mail: e.dallamassara@cultur-e.it
Francescacascioli

Francesca Cascioli

Oltre le gambe c’è di più. Mai ritornello è stato più appropriato per parlare di Francesca. La vedi e sembra uscita da una sfilata di moda: uno stile impeccabile e una linea da fare invidia anche alla più famosa delle top model.
Ma lei è molto altro: entrata a Cultur-e con fare silenzioso, oggi gestisce fatture e contratti con l’organizzazione e l’efficienza di un esperto, nonostante la giovane età. Sa destreggiarsi con sicurezza tra numeri e fornitori, affrontando con grande abilità i mille impegni quotidiani.
Dietro la precisione e l’inflessibilità del responsabile amministrativo, si nasconde una forte sensibilità: Francesca è mamma fuori e dentro l’ufficio. Se a casa è alle prese con pappe e giochi per le sue “piccole pesti”, a lavoro ha sempre una parola buona per tutti: disponibile a darti un consiglio e un abbraccio nelle giornate no, pronta a ridere e scherzare alla prima battuta.
Ma non lasciatevi accecare da cotanta grazia e dolcezza: se qualcosa va storto, gentilezza ed educazione cedono il passo alla sua romanità più verace. E, allora, meglio raccomandarsi a qualche spirito protettore per fuggire alle sue imprecazioni. Bersaglio preferito: gli operatori telefonici.

E-mail: amministrazione@cultur-e.it
AnnalauraRuffolo

Annalaura Ruffolo

La musica, gli abiti colorati e i sorrisi dei bimbi, figli delle sue amiche, animano il mondo di Annalaura.
Calabrese di origine, si è fatta le ossa nella ricerca universitaria della quale ha conservato il rigore e la precisione con cui si applica a qualsiasi tipo di lavoro, sia che si tratti di un documento di progettazione, sia che si trovi alle prese con un articolo giornalistico.
Dolce, intelligente e ironica, riesce a tener testa agli impegni presi anche quando non ha tutto il tempo che vorrebbe. Se la vedete sbuffare, sappiate che è il preludio di un’arrabbiatura, che può sparire come niente se a mediare è l’armonia musicale.
Musica.. appunto. Quando s’infila le cuffiette nelle orecchie non ce n’è più per nessuno, si mette a lavorare canticchiando e muovendosi a ritmo. Impossibile attirare la sua attenzione, inutile scriverle cento volte su Skype: non restano che i segnali di fumo!
Ma ciò che fa più sorridere è quando esordisce con notizie di concerti di gruppi musicali dal nome sconosciuto e che probabilmente ascolta solo lei. Classica risposta di noi povere profane è “Chi è che suona??? Non abbiamo capito!” pur sapendo che la risposta ci renderà ancor più dubbiose.
Non è difficile incontrarla tra le vie del Pigneto, quartiere che ama come casa sua o a eventi organizzati dai vecchi amici della radio, dove ha lavorato e alimentato la sua passione. Non ci credete? Ebbene, mettetela al microfono, capirete cosa vuol dire leggere la felicità nei suoi occhi.

E-mail: a.ruffolo@cultur-e.it
ManuelBertin

Manuel Bertin

“La solitaria vedetta friulana”. Non si potrebbe trovare una definizione altrettanto efficace per Manuel. Giornalista professionista, si è fatto le ossa tra uffici stampa, carta stampata, web, radio e tv, vantando oggi una lunga esperienza nei settori ambientale, sociale e, non ultimo, energetico. Intraprendente e indomito, affronta l’ostico mondo della scrittura, combattendo con penna e favella. Missione: scoprire e svelare al mondo i misteri dell’estrazione del petrolio, cercare di carpire segreti e rivelazioni da ingegneri e geologi, conoscere le ultimissime innovazioni del mondo dell’energia. A qualunque costo.
Il suo spirito “libero” lo porta a un’innata avversione per file excel e cronoprogrammi e per tutto ciò che possa in qualche modo rallentarne la fuga solitaria. Tuttavia, Manuel non dimentica mai di essere un giornalista, categoria di cui incarna molti pregi. Tra queste, acutezza, puntigliosità, capacità di analisi. Da lui arriva la “domanda che non ti aspetti”. Ma, sia chiaro, nulla è lasciato al caso: il risultato è frutto di un attento lavoro di osservazione, simile a quello delle vedette sui monti del suo Friuli. Terra di cui conserva i tratti nel fisico e nell’animo. Il colore rossiccio di barba e capelli e la carnagione chiara, l’impressionante puntualità (che si tratti di appuntamenti di persona o telefonici, cambia poco), la scarsa propensione per gentilezze e chiacchiere inutili. Non c’è tempo per i convenevoli, sta per iniziare un’altra battaglia.

E-mail: m.bertin@cultur-e.it
LaurenceSteinman

Laurence Steinman

Always on. Laurence anche quando stacca, non stacca mai. Sempre disponibile, con quel suo stile tutto anglosassone. Lo puoi anche raggiungere mentre si muove pacato nella caotica metro romana, o quando paziente si confonde nella folla di mamme vocianti all’uscita della scuola di Dylan. Le sue e-mail arriveranno comunque in anticipo su qualsiasi deadline.
Puntuale, preciso e meticoloso, le parole – in ogni lingua o quasi – non hanno segreti per lui. Dribbla con la stessa  serenità un post ironico, un dossier d’inchiesta e una traduzione tecnica, poi fa gol. Ha studiato nelle scuole di tutto il mondo, conosce cinque lingue, però, e non abbiamo ancora capito perché, è laureato in archeologia precolombiana e germanistica.
Quando non lavora, riposa. Quando non riposa, suona il sax tenore. Quando non suona il sax, ama sedersi a tavole ben imbandite. Una volta faceva sport, poi ha smesso, fa male al benessere. Come riconoscerlo? Ovvio, dal suo inconfondibile accento yankee!

E-mail: l.steinman@cultur-e.it
SerenaPrudenzano

Serena Prudenzano

Si chiama Serena, ma non fatevi ingannare dal nome. Attenti a non farla arrabbiare, potrebbe diventare – per usare un eufemismo – “assertiva”.
La sua dote migliore? La naturalezza che ha nel dire le cose, proprio così come stanno. E se la giornata è iniziata con il piede sbagliato, non c’è margine di errore: le si legge subito in faccia. Ma niente paura, anche se il karma non è dalla sua parte, basta poco per farle tornare il sorriso sulle labbra: ad esempio, una veloce navigata alla scoperta delle ultime frontiere di web marketing, SEO e social media. Infatti, Facebook, Twitter e gli Analytics non hanno segreti per lei. Di tanto in tanto la vedi sorridere dietro lo schermo e subito dopo se ne esce con una frase del tipo: “Ragazze, non potete capire che cosa ho trovato!”. Sono questi i momenti in cui irrompe in modo incontenibile la passione che mette nel suo lavoro. Non solo. Sa sempre (o quasi), risolvere gli inghippi tecnologici in cui qualche poco esperta o “sfortunata” collega ciclicamente si imbatte.
Precisa e sicura di sé, spesso tira fuori delle vere e proprie perle di saggezza pugliese: tanto che il manduriano inizia a essere familiare tra le quattro mura dell’ufficio.
Nel tempo libero balla swing, fa shopping in centro, si mette all’opera tra i fornelli o si perde tra le maglie della rete, alle prese con le pile di libri che compra periodicamente per tenersi aggiornata: la ragazza sta sempre sul pezzo, anzi in anticipo sui tempi. Versatile e intuitiva.

E-mail: s.prudenzano@cultur-e.it
StefanoBandera

Stefano Bandera

Piemontese di nascita (sebbene non gradisca la bagna cauda e la Juventus) e bolognese di adozione, in realtà è un vero cittadino del mondo. Se potesse, partirebbe sempre alla scoperta di nuove storie, paesi e persone. Mai senza il suo zaino sulla spalla.
Spirito critico e spiccata curiosità sono messi al servizio del suo lavoro quotidiano: web analysis e social intelligence non hanno segreti per lui. Gentile e disponibile, non dirà di no neanche a un brainstorming per un nuovo progetto in Groenlandia. Figurarsi se gli chiedete lumi su un buon vino: attenzione però ai consigli alcolici che dispensa, sono solo per nordici doc come lui!
Segni particolari: amando oltrepassare i confini del mondo, tende ad allargarsi. Nel senso che la vostra scrivania diventerà presto un prolungamento della sua o, almeno, del suo zaino da viaggio. Che troverete più volte al giorno abbandonato tra i vostri piedi.

E-mail: s.bandera@cultur-e.it
BarbaraLauro

Barbara Lauro

Pizza e babà si sposano con una seconda laurea in Archivista bibliotecaria e una profonda conoscenza del web semantico. La pacifica creatura si riconosce da: sorriso perpetuo, intelligenza vivace e dribbling di battute che fanno sempre gol in onore di Maradona.
Barbara, napoletana d’origine e nello spirito, è cresciuta tra le fraschette dei Castelli Romani. Ecco rafforzata la sua già innata allegria, tra sagre, scampagnate con amici, tanta porchetta e vinello a volontà.
La super esperta di progettazione web e focus-group potrebbe essere annoverata come nuovo modello di moglie perfetta: ex-pallanuotista, ora gioca con la Xbox, partecipa insieme al marito ai raduni di moto e non si lamenta mai. L’unica pecca è la sua scarsa applicazione ai fornelli: all’ora di pranzo, quando tira fuori appetitose polpette e rigonfi souflè non abbiate dubbi. La suocera è passata il giorno prima a casa degli sposi.

E-mail: b.lauro@cultur-e.it
LuigiTeodonio

Luigi Teodonio

Per la nipotina è zio Gigio, per gli amici semplicemente Giggio. Barba incolta e sguardo perso nel vuoto, Luigi è un moderno sognatore diviso tra l’amore per la politica e quello per le nuove tecnologie. Un geek in salsa politichese che ha fatto della passione per router, fotocamere digitali e smartphone il suo lavoro. Dategli un titolo, un paio di keywords e vi tirerà fuori una perfetta guida for dummies su come migliorare le prestazioni del pc o su come scegliere il miglior antivirus gratuito. Senza dimenticare le regole SEO e il giusto posizionamento su un motore di ricerca. La sua sfortuna? Essersi ritrovato a lavorare con “quell’Hitler in gonnella di sua sorella”, ma si sa, non si può aver tutto dalla vita.
Testardo, lavoratore instancabile, da piccolo avrebbe voluto fare l’ingegnere meccanico. Gli sono bastati pochi mesi tra numeri, formule e programmi AutoCad per capire che il suo spirito non poteva essere contenuto in quelle strutture troppo rigide. Ha scelto allora i verdi giardini di Villa Mirafiori e il ritorno al suo primo amore: la filosofia. Per inseguirlo, ha fatto le valigie ed è volato nel rigido inverno svedese, dove fa buio alle tre di pomeriggio e la neve cade fitta fino a maggio. A Jonkoping ha incontrato uno strano personaggio, un’autorità nel suo campo, il professor Sverker Johansson che gli ha aperto le porte del linguaggio e dei suoi meccanismi. La Svezia gli è rimasta nel cuore, sarà per quel suo rispetto infinito per le regole che Aurora, l’amata nipote, proprio non riesce a digerire.

E-mail: l.teodonio@cultur-e.it
Silvia

Silvia Santoni

Dolcezza e decisione. Gentilezza e risoluzione. Le due anime di Silvia dialogano a colpi di Public Relations, arte di cui lei è padrona e che non rinuncia ad esercitare con il mondo circostante.
Giornalista da trincea, si è fatta le ossa (e i muscoli) sgomitando nel mondo delle agenzie di stampa. Chiunque è intervistabile, specie se le domande vengono poste con quella voce vel-lu-ta-ta.
Chiedetele un consiglio: aprirà il wikipedia del suo cuore e troverà le corde giuste per far suonare la vostra arpa. Ma se il week-end è andato storto, il lunedì limitatevi ad un veloce “ciao Silvia”, magari guardando non più in alto del mouse.
Le sue passioni? Piangere ai matrimoni, esaltarsi per una punizione del “pupone” Totti, seguire il rombo delle monoposto di Formula Uno. Oltre a ciò, è invidiabile la sua concentrazione a mantenere la linea, nonostante improbabili miscugli gastronomici. Se in pausa pranzo le sedete vicino, ignorate lo yogurt alle scaglie di cioccolato, il Risolat spalmato sul pandoro, i cereali che saltellano sui popcorn.
La simpatia che la circonda fa passare in secondo piano qualche piccola fisima. Esempi? La borsa dei medicinali più grande della valigia per le vacanze. Oppure la finestra della stanza: apritela in un bel giorno di tramontana invernale. Dopo 5 secondi vi sentirete uno sguardo di taglio al centro della schiena.

E-mail: s.santoni@cultur-e.it
FilippoTansini

Filippo Tansini

Da piccolo ha convinto se stesso, e anche tutti gli altri, che avrebbe fatto il geologo. Non è andata proprio così. L’esuberante adolescenza lo ha spinto verso il teatro, ma non quello contemporaneo. Troppo semplice, scontato, banale. Lui è diventato un professionista del teatro di ricerca. Però su testi barocchi. Chiedetegli qualcosa del Tasso e statene certi, non vi mollerà per ore. Ne ha scritto anche una tesi di laurea.
Ora la sua manicale attenzione per il testo si è trasferita nell’analisi della rete. E si può immaginare con quale pedante profondità analitica. Non fatevi quindi ingannare dal quel sorriso innocente, per quanto barbuto, di bambino che ha rubato la marmellata. Lo sfodera ogni volta che, con ammirevole modestia, fa finta di non sapere qualcosa. O di non aver imparato a cucinare, lui che, piacentino doc, prepara una “cacio e pepe” da urlo. Mai sottovalutarlo: può accadere che dopo aver pedalato per ore, con indomita tenacia, sia riuscito anche a stabilire il nuovo record di circumnavigazione del lago di Bracciano. Mantenendo il più rigoroso silenzio stampa.

E-mail: f.tansini@cultur-e.it
Letizia

Letizia L’Abbate

“A me ricordi il mare” cantava qualche tempo fa Daniele Silvestri (il suo preferito). Letizia è così. La guardi e vedi il sole di Polignano a Mare, l’amore per i colori della sua terra e per la buona cucina di casa. Ma guai a fermarsi qui, perché dietro a quella faccia da brava e amorevole ragazza nasconde una personalità multipla, fatta da almeno altre due “lei”. Sarà per questo che il suo vero nome è Maria Letizia Lucia: quindi oltre a Letizia, quella allegra, vispa e solare che tutti conoscono, c’è anche Maria, quella più timida, buona e sempre disponibile (buona in modo assurdo, direbbe Zoolander!), ma capita che entrambe debbano soccombere a Lucia, quella che si accende e quando si arrabbia… meglio starle lontano!
Social media manager d’eccezione, dopo essersi fatta le ossa proprio là dove i social sono i canali di comunicazione più rischiosi da gestire  (leggi: PA e relazione col pubblico…), oggi analizza, pianifica e programma nel dettaglio tutte le informazioni del settore energetico da trasformare in post e tweet di successo, gestendo utenti e clienti con quella tra le sue  personalità più idonea ad affrontare al meglio la situazione.

E-mail: l.labbate@cultur-e.it
EgidioFilippetti

Egidio Filippetti

Il suo motto è: “Devi stare tranquillo”. Lo ripete costantemente, soprattutto in prossimità di una scadenza, riuscendo a infondere all’istante quella sicurezza pacata e positiva tipica dei pugliesi.
Dietro a un Mac smisurato, con la tavoletta grafica sempre a vista e le cuffie incollate alle orecchie, si concentra sul lavoro e non c’è più per nessuno. Rassegnatevi: non serve a nulla chiamarlo, scrivergli ripetutamente su Skype e neanche scuotergli la spalla: sta completando in perfetto orario 542 template, che risulteranno rigorosamente impeccabili grazie al suo gusto minimal. Si diletta affabile tra banner, infografiche e piattaforme web, accogliendo con pazienza qualsiasi richiesta. Il suo occhio attento e uno spiccato senso estetico lo rendono un raro esemplare di maschio: è il primo uomo in grado di accorgersi che avete un capello sul maglione. E l’unico che avrà la premura di dirvelo.
Attenzione al suo lato perfezionista, quasi maniacale: la sera non abbandonerà mai l’ufficio prima di aver allineato perfettamente tutti gli oggetti sulla sua scrivania.

E-mail: e.filippetti@cultur-e.it
Sara

Sara Moretto

“Sara o dei dolori del giovane Content Manager”, così potrebbe intitolarsi la biografia della content manager di Cultur-e. Rimpiangendo il freddo sole del nord, affronta ogni giornata romana sospirando allo schermo, battendo sulla tastiera con furia creativa e abbandonandosi, ogni tanto, a uno sconsolato ”mannaggia”. La sua produttività è inarrestabile: quando non scrive a grande velocità, il flusso delle parole non si ferma, ma continua incessante e rapido, diventando un fiume in piena di chiacchiere-senza-posa. Gestire contenuti di qualunque tipo da qualsiasi punto del mondo non è un problema; saltare il pranzo, una tragedia. E’ a questo punto che subentra la sua seconda funzione aziendale: Sara è l’implacabile e auto proclamato Food Manager di Cultur-e. Nessuna mail con menù ha mancato il destinatario, nessun ordine sfuggito, neppure una polpetta è arrivata in ritardo, se ordinata da lei. Sogna l’introduzione dell’aperitivo tra le best practices aziendali e un CMS degno di questo nome (Cacao, Mascarpone e Savoiardi).

E-mail: s.moretto@cultur-e.it
Pietro-Battistella

Pietro Battistella

Lui vi guarda e ride; voi parlate e lui continua a ridere; e se scende il silenzio, ad interromperlo è la sua risata. Accomodatevi pure, ora conoscerete i segreti di chi a Cultur-e supervisiona nuovi progetti, decide strategie di marketing e aggiorna puntualmente le politiche sulla qualità: se fosse un attore televisivo lo ingaggerebbero come il nuovo Mr Bean; se fosse il personaggio di una favola, Biancaneve lo chiamerebbe Cucciolo; se fosse un paese, la destinazione finale sarebbe la Cina. Infatti, Pietro è comico, innocente e, pensate un po’, anche un pianista di successo oltre la Grande Muraglia. Ma in questi 188 cm di mirabile esemplare di maschio latino, modellato nel fisico e nello spirito  dalle ferree regole di un’alimentazione sana e dalla pratica delle arti marziali, si nasconde anche un profondo conoscitore di case, piani e asc…no no, macché ascensori! ascendenti, prego. Pietro è anche un provetto studioso di astrologia: tra temi natali, transiti lunari e oroscopi karmici, la vostra personalità è già definita nella sua testa. E, ovviamente, ci indovina.

E-mail: p.battistella@cultur-e.it