La chiesa ai tempi del Web 2.0

Era il 1995. in Italia di certo non si parlava ancora di social network e il Web era ancora quello 1.0, quando il gesuita Padre Nazareno Taddei, pioniere della comunicazione sociale in ambito cattolico, progettò Diodopointernet.it: ovvero il primo sito di prediche online.
Un novità assoluta per quegli anni, che dimostrò come fosse possibile usare il web per evangelizzare, partendo dal presupposto che la predicazione è comunicazione. Quindi, perché non sfruttare tutti i mezzi di diffusione che l’evoluzione tecnologica mette a disposizione?. Tutt’oggi, anche dopo la scomparsa di Padre Taddei, il sito continua a raccogliere molti consensi con articoli e approfondimenti sempre aggiornati.

Giugno 2007. Arrivano i fumetti online: un genere che sembrava difficilmente sfruttabile dal mondo cattolico. Almeno fino a quando Filippo Tommasi, maestro d’arte e fumettista, pubblica il sito fumetti cristiani per diffondere il messaggio evangelico in modo alternativo. Da anni l’artista è impegnato a diffondere la parola di Dio e a coltivare l’hobby di disegnare fumetti; così da queste due passioni è nato un nuovo modo per arrivare ai credenti, meno dottrinale e rigoroso ma di sicura efficacia, soprattutto nei confronti dei giovani che tanto amano il genere.

Il 2008 è stato invece l’anno del videosharing e così la Chiesa ha colto anche questa opportunità: il Vaticano apre un canale su Youtube, una delle piattaforme più utilizzate dagli internauti.
E da Youtube a Facebook, il passo il “sacro cammino” è breve: sul social network nasce il gruppo dedicato ai Cattolici e alla Chiesa Cattolica dove si parla di “….di fede, di Dio, e si formulano domande sul cristianesimo in generale”. E a discuterne sono già in 1252.

Marta