Le istituzioni raccontano online l’impegno italiano contro Daesh

Italy against Daesh

L’Italia partecipa alle operazioni della Coalizione Globale per il contrasto a Daesh. Si tratta di un impegno complesso a supporto di tutti gli ambiti operativi e strategici secondo cui si sviluppa l’azione internazionale: attività militare e di stabilizzazione, contrasto alle fonti di finanziamento del terrorismo, controllo sui terroristi foreign fighters, azioni di contro narrativa. L’impegno italiano si esprime in modo sistemico, coinvolgendo diversi organismi istituzionali e ministeriali.

Nel corso della settimana 25-31 marzo, l’impegno italiano con la Coalizione Globale è stato raccontato attraverso l’hashtag #ItalyAgainstDaesh. Abbiamo analizzato la rete e i Social Network per scoprire quale diffusione e quali caratteristiche ha avuto questa iniziativa.

 

Le discussioni in rete

Numero di contenuti giornalieri che citano l’hashtag #italyagainstdaesh tra il 23 e il 31 marzo

 

Tra il 23 e il 31 marzo quasi 500 contenuti online hanno citato l’hashtag #italyagainstdaesh. Oltre il 98% sono stati pubblicati su Twitter, i rimanenti invece su Facebook. Complessivamente sono state rilevate oltre 2.000 interazioni: i migliori messaggi sono quelli pubblicati dalla pagina Facebook del Ministero della Difesa (es.: post su missioni internazionali e con un’intervista del Ministro Trenta), dall’account Twitter dello Stato Maggiore della Difesa (es.: addestramento delle forze di polizia irachene) e dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (es.: racconto delle azioni a supporto della Coalizione Globale ).

Se l’autore più attivo è l’account Twitter della rappresentanza italiana NATO (@italyatnato), quello più influente è proprio il Ministero della Difesa, specialmente attraverso la pagina Facebook ufficiale

Analisi dei messaggi

Dall’analisi dei contenuti emerge un territorio semantico coerente, un racconto dell’impegno italiano attraverso le 50 più importanti parole chiave utilizzate online: il contrasto a Daesh (counter, favour, illicit, lead, action, assets, finance), la stabilizzazione dei paesi (stabilization, supporting, helping, police, essential), il supporto alle popolazioni locali e difesa del patrimonio storico-culturale (cultural, heritage, antiquities, destroyed, trafficking).

Analisi semantica dei messaggi pubblicati: sono rappresentate le prime 50 parole più rilevanti

Un racconto fatto anche di video e animazioni, immagini e infografiche condivise tra i diversi canali e utilizzate per comunicare con efficacia tutti gli aspetti delle missioni italiane.

Comunicazione o StratCom

Il contesto comunicativo attuale chiede alle istituzioni e alle autorità pubbliche un forte impegno in termini di presenza digitale e di dialogo aperto con i cittadini. Nell’orizzonte digitale della comunicazione, caratterizzato da feedback continui e immediati tra soggetto e destinatario, ogni azione a livello tattico ha conseguenze anche su quello strategico. La comunicazione strategica non è solo una modalità di gestione delle proprie attività, ma diventa per la pubblica amministrazione il fulcro attorno cui costruire l’azione verso i cittadini, il contrasto alle minacce, il racconto delle proprie attività.

 

Filippo Tansini

Analista specializzato nei settori comunicazione politica, banche e assicurazioni, farmaceutico. Italianista laureato in filologia moderna, si è occupato di analisi e critica testuale. Ha lavorato come data analyst in progetti di social reputation, campagne di prodotto, landscape analysis per aziende multinazionali. Dal 2015 è web reputation manager e data analyst per Cultur-e. Cura i servizi di social media analysis, monitoraggio di brand e top manager, campagne di marketing e crisis management. Lingue: italiano e inglese.