Elezioni Europee 2019: Facebook scende in campo per contrastare le fake news

In un evento organizzato a Roma, Facebook ha spiegato come intende contrastare l’effetto delle fake news sulle prossime Elezioni Europee 2019.

Le prossime elezioni europee, che si terranno negli Stati membri dell’Unione Europea tra il 23 e il 26 maggio, saranno un nuovo banco di prova per i social media per quanto riguarda il contrasto alla disinformazione e alla diffusione delle fake news.

Anche in questo caso le principali piattaforme saranno parte integrante del dibattito pubblico e dei meccanismi di voto: luoghi che rappresentano non solo una vetrina per i candidati, ma anche uno spazio di confronto tra i cittadini per prepararsi a eleggere i futuri membri Parlamento Europeo.

Lo stesso spazio dove nascono opportunità di informazione, può nascondere varie forme di disinformazione, profili falsi e attacchi informatici. Una sfida che Facebook ha deciso di affrontare attraverso strumenti e tecnologie che permettano di limitare il propagarsi di fake news e garantire maggiore trasparenza.

Per fare un punto su questi temi e presentare la propria strategia, Facebook ha organizzato a Roma presso il Binario F l’evento “Digital Diplomacy & Election Integrity On Facebook” dedicato a tutti i protagonisti della Pubblica Amministrazione. Facebook ha mostrato il funzionamento dei nuovi strumenti sviluppati appositamente per contrastare la diffusione di contenuti falsi o illeciti sulla propria piattaforma. L’azienda di Menlo Park vuole diventare un attore sempre più importante nel processo di decisione di voto degli utenti, ma deve impegnarsi a offrire gli strumenti necessari ad agevolare il percorso di voto e l’accesso ad informazioni affidabili.

La strategia di Facebook in previsione delle Elezioni Europee 2019

Tolleranza zero verso gli account falsi e maggiore trasparenza nelle inserzioni pubblicitarie pagate da pagine politiche. Questi sono solamente due dei cinque punti della strategia che Facebook ha messo in atto per le Elezioni Europee 2019.

  • Tolleranza zero verso account falsi
  • Maggiore trasparenza nelle inserizioni di pagine appartenenti a politici o gruppi politici
  • Riduzione della distribuzione delle notizie false
  • Monitoraggio proattivo delle ingerenze straniere
  • Costruzione di un elettorato informato

Dal promemoria inviato sotto forma di notifica per ricordare di andare a votare, a una mappa che aiuti a trovare il proprio seggio elettorale, gli strumenti che saranno disponibili serviranno sia ad aiutare i cittadini ad orientarsi tra i meccanismi di voto, che a contrastare usi illeciti della piattaforma.

L’impegno di Facebook per ridurre la diffusione di contenuti falsi o illeciti si basa principalmente su tre assunti:

  • Rimuovere attori che violano ripetutamente le policies di Facebook
  • Ridurre la diffusione di contenuti problematici
  • Informare la comunità con contenuti aggiuntivi

Fact-checking: un team attivo 24h/24h

Una delle novità più importanti messe in campo da Facebook in vista delle Elezioni Europee 2019 è l’istituzione di un team di fact-checker attivo 24 ore su 24. Il team si occupa di identificare le fake news, revisionandole e allegando una versione corretta della notizia, insieme al pulsante “False-Checker”.

I contenuti che violano gli standard verranno rimossi dalla piattaforma, mentre quelli che possono danneggiarla verranno mostrati di meno nelle bacheche degli utenti. L’azione sarà anche retroattiva, in quanto verrà verificata anche la veridicità di un post datato.

Una libreria di tutti i contenuti di natura politica sponsorizzati

Ulteriore fronte verso il quale si è mosso Facebook sono le campagne pubblicitarie avviate da candidati politici o partiti. Un tempo non era necessario che l’advertising su contenuti politici o di interesse nazionale dimostrasse la provenienza del budget o informazioni più dettagliate. Oggi, chiunque desideri avviare una campagna pubblicitaria per motivi elettorali – sia un partito che un privato – dovrà dichiarare il budget investito e la zona di interesse della campagna, in modo da rendere più consapevole il pubblico che vedrà i post sponsorizzati.

Ulteriore novità è rappresentata dalla Ad library, una libreria già attiva anche in Italia con lo scopo di ottenere una raccolta dove poter cercare tutte le inserzioni attualmente attive sui prodotti di Facebook. Numero di impression generate dal post, denaro speso, target di riferimento e diversi dettagli sull’inserzionista sono solo alcuni dei dati che verranno conservati – a disposizione di tutti, anche dei non iscritti a FB – per sette anni.

L’impegno di Facebook contro la disinformazione è molto forte, come dimostrano alcuni post pubblicati su Facebook Newsroom, il blog ufficiale dell’azienda di Menlo Park, ma la sfida è complicata. Riuscire a bloccare la diffusione di fake news è un compito che necessita di molti uomini e risorse, soprattutto su una piattaforma con oltre 2 miliardi di iscritti. Ma qualcosa si sta smuovendo e lo dimostra le 23 pagine Facebook chiuse la scorsa settimana perché diffondevano notizie false cercando di influenzare l’esito delle elezioni e l’opinione pubblica. La guerra alle notizie bufala da parte di Facebook è iniziata, vedremo chi la vincerà.

 

 

Valentina Tonutti

Analista specializzata in cultura e politica. Diploma classico conseguito al liceo europeo, studi in scienze internazionali e diplomatiche, ha lavorato come consulente in Media & Communication per aziende, istituzioni e politici italiani. Oggi è social media manager e data analyst per Cultur-e, curando progetti di comunicazione social per la PA e servizi di social media analysis su figure politiche e temi di attualità. Lingue: italiano, inglese, tedesco, francese.)