
È uscito il magazine ufficiale di Bridging Dialogues 2025, l’edizione che ha portato al centro della riflessione lo shifting in atto nelle culture organizzative, interrogando le abitudini che modellano il modo di stare insieme nelle organizzazioni.
Dedicato al tema “Beyond Organizational Habits”, il magazine raccoglie e approfondisce i contenuti della quinta edizione dell’evento, che si è svolto il 3 luglio scorso presso Talent Garden Calabiana a Milano. Un progetto editoriale che restituisce punti di vista, keynote, workshop e momenti di confronto, dando forma a un pensiero plurale sul cambiamento organizzativo come processo umano, relazionale e culturale.
Per l’edizione 2025 di Bridging Dialogues, Cultur-e ha curato la visual identity dell’evento e l’impaginazione della sua rivista ufficiale, traducendo la complessità dei contenuti in una veste grafica coerente, elegante e di forte impatto visivo.

Un lavoro di progettazione editoriale pensato per sostenere lo sforzo concettuale della rivista (i contenuti del magazine sono curati e scritti da Peoplerise, ndr), valorizzando la pluralità degli sguardi, la ricchezza degli approfondimenti e la dimensione esperienziale dell’evento, restituita anche attraverso un iconico apparato fotografico.
Il progetto grafico ha lavorato per rendere leggibile e attraversabile un pensiero denso, stratificato in cui forma e contenuto dialogano in modo continuo.
Il risultato è un oggetto editoriale che non si limita a documentare l’evento, ma ne prolunga il senso: uno spazio di riflessione che invita a interrogare le abitudini organizzative e a immaginare nuovi modi di lavorare e vivere insieme.Bridging Dialogues 2025 è un progetto di Arsenalia e Peoplerise, realizzato in collaborazione con Cultur-e, eFM e Talent Garden. Un ecosistema di realtà che condividono una visione comune: creare spazi di confronto in cui ricerca, organizzazioni e persone possano dialogare per immaginare nuovi futuri.
Cultur-e e Loft Canova inaugurano Spazi Sensibili, il ciclo di incontri, in programma nel 2026, dedicato al rapporto tra space design e comunicazione.
Un percorso di riflessione che attraversa tre ambiti chiave – ambienti di lavoro, luoghi della cultura e spazio pubblico – per indagare come i luoghi prendono forma non solo attraverso il progetto, ma attraverso i significati e le esperienze che sono in grado di attivare.
Ogni spazio è prima di tutto un linguaggio. Un sistema di segni, relazioni e pratiche che costruisce identità, orienta i comportamenti e genera appartenenza nelle persone. In questo quadro, la progettazione e la comunicazione non sono attività separate, ma parti di un processo integrato che dà senso all’esperienza dei luoghi.
Il ciclo si articola in tre appuntamenti tematici.
#1 appuntamento | giovedì 9 aprile 2026
ABITARE IL BRAND
#interiordesign #wellbeing #senseofbelonging #advocacy
Negli ambienti di lavoro, la progettazione dello spazio è la prima attività che richiede non solo alle aziende, ma anche agli enti e alle istituzioni, di raccontarsi. Oggi più che mai, questa attività consiste nel wellbeing design, un metodo che ambisce a concepire gli spazi di lavoro come luoghi capaci di bilanciare funzione e benessere, operatività ed equilibrio personale. Arredi, colori, ergonomia, comfort e organizzazione degli spazi concorrono a creare ambienti in cui la performance non è disgiunta dalla qualità dell’esperienza quotidiana. È il segno di una filosofia evoluta, che supera la sola logica funzionale e produttiva per mettere al centro le persone.
Accanto alla progettazione fisica, il racconto del brand dà voce a ciò che lo spazio già esprime: definisce il suo posizionamento, i valori, i messaggi chiave e le modalità con cui prendono forma, traducendo la cultura organizzativa in un’esperienza reale, tangibile. Insieme, space design e comunicazione agiscono sui processi di appartenenza: costruiscono un linguaggio condiviso che orienta i comportamenti, rafforza l’identità e genera riconoscimento. Nel tempo, questo linguaggio si trasforma in employee advocacy: le persone non solo si identificano nel brand, ma lo rappresentano, lo interpretano e lo diffondono.
Abitare il brand significa trasformare lo spazio di lavoro da semplice contenitore a organismo vivo, capace di accogliere, motivare, mettere in relazione persone e cultura aziendale.
#2 appuntamento | giovedì 11 giugno 2026
DISEGNARE L’ESPERIENZA
#culturalexperience #audienceengagement #phygital
In ambito culturale, la comunicazione è parte integrante del progetto dello spazio. Musei, teatri, biblioteche e università nascono come ecosistemi narrativi: lo space design definisce fin dall’origine la vocazione del luogo, la sua funzione simbolica, il modo in cui le persone saranno invitate a viverlo. Le strategie di branding, invece, operano come dispositivi interpretativi: chiariscono la missione dell’istituzione, gli danno voce, rendono comprensibile il suo posizionamento. Ogni elemento – architettonico, visivo o testuale – partecipa alla costruzione di un racconto sul sapere, sull’esperienza e sulla memoria condivisa. La comunicazione diventa il ponte tra l’intenzionalità del luogo e la pluralità dei pubblici che lo attraversano, fisicamente e digitalmente. Nei contesti culturali contemporanei, infatti, l’esperienza non è più solo fisica e dipendente dalla qualità dell’allestimento: è phygital, estesa, continua, e richiede linguaggi capaci di tenere insieme la presenza e l’interazione digitale. In questo quadro, lo space design e la comunicazione non si limitano a trasmettere contenuti ma attivano relazioni, generando forme di audience engagement che trasformano il visitatore in parte attiva del racconto e del senso del luogo.
Space design e comunicazione – sinergicamente – diventano l’architettura dell’esperienza dello spazio culturale: ciò che permette ai luoghi di essere vivi, leggibili e, soprattutto, condivisi.
#3 appuntamento | giovedì 8 ottobre 2026
TRASFORMARE LA PÒLIS
#urbandesign #servicedesign #placeactivation #digitaladoption
Space design e comunicazione procedono oggi come due dimensioni inseparabili di una nuova idea di progettazione contemporanea.
Nella città, e in particolare negli spazi pubblici, progettare significa tenere insieme le funzioni, il contesto e le persone: leggere il luogo, rispettarne l’identità, rispondere ai bisogni di chi lo vive ogni giorno. L’architettura organizza lo spazio, ma sono i comportamenti reali a determinarne il successo. Ogni servizio, tecnologia o politica pubblica funziona davvero solo quando viene adottata dalle persone. È qui che comunicazione e coinvolgimento diventano decisivi, traducono la complessità urbana in gesti quotidiani, rendono comprensibili e usabili i nuovi strumenti, accompagnano i cittadini nel cambiamento.
Nella costruzione dello spazio pubblico, adoption significa aiutare le persone a cambiare abitudini, interpretare nuove funzionalità, sperimentare nuovi modi di muoversi, informarsi, partecipare. Ma comunicare la città che si trasforma non vuol dire solo raccontarla agli utenti finali. Occorre coinvolgere i cittadini in una visione più ampia con chi oggi progetta e chi domani avrà il compito di farlo: architetti, tecnici, committenze, studenti, future generazioni di progettisti. È un processo culturale prima che operativo, e richiede linguaggi capaci di leggere le accelerazioni del contemporaneo, i nuovi bisogni, l’impatto della tecnologia e il mutare delle funzioni urbane.
Trasformare la pòlis significa facilitare la transizione costruendo contesti chiari, accessibili, riconoscibili, in cui ogni innovazione possa essere compresa, adottata e diventare parte della vita quotidiana.
INFO
Quando: 9 aprile / 11 giugno / 8 ottobre 2026 – ore 18
Dove: Via delle Colonnette, 26/A – Roma
Con aperitivo di networking
Ingresso libero
Il 25 novembre si è svolto a Milano l’evento InsideOut Value System by C.L.A.S.S., un’iniziativa di sensibilizzazione dedicata ai valori invisibili della moda contemporanea.

A partire dal decalogo dei dieci valori InsideOut — un sistema che traduce la sostenibilità in criteri misurabili e verificabili lungo tutta la filiera — Cultur-e ha realizzato la campagna teaser dell’evento e la multisoggetto di lancio del progetto.

La direzione creativa nasce in dialogo con le illustrazioni di Gianluca Cannizzo: un immaginario forte e immediato che la campagna accoglie e rilancia attraverso un linguaggio visivo e verbale capace di armonizzarsi con la sua estetica e amplificarne l’impatto.
L’obiettivo? Sensibilizzare il pubblico, avvicinandolo ai valori della moda responsabile e rendendo la sostenibilità una scelta quotidiana e alla portata di tutti.
Dopo la conferenza stampa del 22 settembre è partito ufficialmente Il Sesto Cerchio, progetto culturale e multidisciplinare che accompagnerà le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 con spettacoli, attività educational e incontri.
Ideato da Zebra Cultural Zoo e dall’Associazione Mitmacher di Verona, il progetto unisce le province di Sondrio, sede di numerose gare olimpiche, e Verona, scelta per le cerimonie di chiusura e apertura dei Giochi.

© Foto di Nicola Massella
Cultur-e ha curato l’intero ecosistema di comunicazione: dal logo design alla realizzazione del sito web, pensato come piattaforma di racconto e relazione. Alla base del progetto, è stata definita una content e social media strategy, con rubriche editoriali e strumenti di ingaggio in grado di coinvolgere partner, comunità locali e creator.
Il percorso si è poi concretizzato nella campagna di lancio, visibile online e nelle città di Verona e Sondrio, e nella produzione di contenuti multiformato per valorizzare il ricco palinsesto di eventi. Un lavoro integrato che ha dato forma a un’identità forte, inclusiva e riconoscibile, pronta a portare i valori dello sport e della cultura al cuore delle comunità olimpiche.
In occasione delle elezioni per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola, università e ricerca, CISL Scuola ha scelto di affidarsi a un’immagine forte, inclusiva e modulare per raccontare la propria identità sindacale. Così nasce “La scuola a tutto tondo”, una campagna di comunicazione multicanale firmata Cultur-e e costruita attorno a un simbolo che è già nel DNA visivo e valoriale di CISL: il cerchio.
Un’icona semplice ma potente, che diventa il fulcro visivo e concettuale del progetto, capace di adattarsi e valorizzare ogni messaggio e contenuto promosso dal sindacato. Attorno al cerchio ruotano i temi fondanti della rappresentanza sindacale – ascolto, inclusione, partecipazione, mediazione – visualizzati attraverso una visual identity illustrata, colorata, riconoscibile e popolare.
La campagna ha preso vita su molteplici touchpoint, coinvolgendo social media, sito web, eventi nazionali, materiali informativi e gli stessi luoghi delle elezioni. Una strategia integrata e capillare, capace di raggiungere il target con linguaggi e formati differenti, anche a livello locale.
Cultur-e ha seguito l’intero sviluppo strategico e creativo, firmando la campagna dalla definizione del concept alla produzione dei materiali, fino alla declinazione sui canali digitali e fisici. Una narrazione coerente e dinamica, pensata per rappresentare la CISL in tutta la sua pluralità: una scuola, davvero, a tutto tondo.
Leggi case history Cisl Scuola
Nasce il Roma Tre UniStore, un ambiente innovativo che va oltre il concetto di store universitario per diventare un punto di riferimento per studenti, docenti e personale accademico dell’Università Roma Tre. Situato all’interno del Rettorato in via Ostiense 133, il nuovo spazio combina space design, identità visiva e strategie di comunicazione per offrire un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Più di un semplice store: un luogo di socialità e incontro, progettato per rispondere alle esigenze degli studenti e rafforzare il senso di appartenenza all’Ateneo. In sinergia con Loft Canova, Attico Interni e Staygreen Venezia a cui si deve la progettazione architettonica degli spazi, Cultur-e ha curato l’identità visiva e la campagna di lancio del progetto, lavorando per trasformare l’UniStore in un vero e proprio hub di connessione e servizi, per l’Università e per la città.

L’approccio adottato da Cultur-e si distingue per una campagna di comunicazione drive to store, pensata non solo per promuovere il punto vendita e i suoi prodotti, ma per valorizzare la versatilità dello spazio e la sua vocazione multidisciplinare, rendendolo un luogo di incontro e partecipazione. L’ethos di Roma Tre prende forma in un format all’avanguardia, in linea con i migliori modelli internazionali: un retail universitario, ma soprattutto un ambiente che invita gli studenti e tutta la popolazione accademica a viverlo, a riconoscersi nella sua identità e a farne un punto di riferimento.

Riconoscibilità e coinvolgimento. Questi gli aspetti distintivi che siglano la sinergia tra Cultur-e e i Musei Civici di Verona, mettendo a segno una nuova strategia di comunicazione integrata che valorizza il brand IMUV.
I Musei Civici di Verona, con i loro monumenti, siti archeologici, musei e collezioni d’arte, sono un centro di produzione culturale dinamico: la brand e content strategy sviluppata da Cultur-e ne racconta le diverse anime attraverso un ecosistema narrativo multiformato e multicanale. L’obiettivo è potenziare la riconoscibilità dei messaggi, creando un racconto significativo capace di unire passato e futuro. Con una narrazione integrata e declinata secondo i driver di interesse dei target, la presenza online e offline dei Musei Civici di Verona ne rispecchia la mission: promuovere il benessere della collettività e arricchire la conoscenza del panorama culturale della città.
Tra le prime iniziative di successo, spiccano l’amplificazione del Convegno Nazionale sulla gestione dei Musei di Enti Locali rivolto agli stakeholder della cultura e il lancio della card MY IMUV, dedicata ai residenti di Verona: progetti che rappresentano l’inizio di un percorso che vuole valorizzare il patrimonio culturale diventando l’esempio dell’identità plurale che nasce dall’incontro di saperi diversi.
Creare un digital workplace al passo con i tempi e con le esigenze di Gianni & Origoni, per lavorare, comunicare e aggiornarsi: questa la mission con cui nel 2018 è iniziata la collaborazione tra lo studio legale e Cultur-e.
A partire dall’analisi dettagliata del contesto di partenza, abbiamo elaborato un progetto innovativo e coerente con gli obiettivi di comunicazione e servizio individuati: dare vita a una corporate culture condivisa, rafforzando la comunicazione interna grazie a uno strumento di lavoro utile ed efficace per tutti i gruppi di lavoro, ciascuno con competenze ed esigenze diverse.
La nuova intranet dello studio legale, una volta online, sarà il riferimento unico di professionisti e dipendenti in tutte le 11 sedi dello Studio nel mondo. Accessibile e responsive, con una UX intuitiva, permette di condividere informazioni e strumenti di lavoro attivando forme di comunicazione bidirezionale che valorizzano e accrescono competenze diffuse, expertise e know how del settore legale. Servizi e contenuti sono articolati in un sistema di navigazione facile e intuitivo, completo di riferimenti pratici immediatamente riconoscibili.
Il modello di governance del portale punta a facilitare le attività di gestione, avvalendosi di periodiche valutazioni di andamento della intranet e del monitoraggio di KPI strategici per ottimizzare servizi e prestazioni. Un progetto ambizioso, reso efficace dal supporto allo sviluppo che vede il team tecnologia di Cultur-e lavorare a stretto contatto con l’IT di Gianni & Origoni per l’implementazione della soluzione tecnologica.
Leggi il nostro case history su Gianni & Origoni
Lo scorso 30 maggio la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha festeggiato i suoi 30 anni, una celebrazione che è stata l’occasione per dare un segno di cambiamento: con una nuova identità visiva curata da Inarea e una rinnovata strategia digital studiata da Cultur-e.
Un cambio di segno che trova espressione nel brand “Fondazione Perugia” e nel nuovo sito, rispondendo all’obiettivo di comunicare la rinnovata identità dell’ente: da strumento erogativo a soggetto attivo sul piano progettuale; da emanazione del mondo bancario ad attore capace di interpretare il territorio e mobilitare idee ed energie.
La comunicazione digital si traduce dunque in una strategia editoriale pensata per avvicinare la Fondazione alla comunità: capace di interessare gli utenti con il racconto delle eccellenze locali, coinvolgerli con informazioni utili su bandi e iniziative e favorire il networking con le associazioni e le istituzioni protagoniste di progetti e attività specifiche.
I social media saranno potenziati per ogni canale (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube) con contenuti in linea con gli interessi dei pubblici di riferimento, mentre la progettazione del nuovo sito si articola su un’architettura dell’informazione e flussi di navigazione per target e temi specificai. L’identità visiva, distintiva e riconoscibile, si pone in continuità con il simbolo del grifo, emblema di Perugia, attraverso un design essenziale ed elegante che restituisce contemporaneità alla rappresentazione classica dello stemma della città. Un approccio sinergico e integrato, per rispondere all’obiettivo di Fondazione Perugia: accogliere il cambiamento e comunicarlo.
Leggi il nostro case history su Fondazione Perugia
Una partnership consolidata e rinnovata da nuovi progetti: era il 2007 quando Fastweb ha scelto Cultur-e come partner per il lancio del suo magazine Fastlife, poi diventato il Fastweb Digital Magazine nel 2012. Quest’anno, al team content SEO di Cultur-e, è stata nuovamente affidata un’ambiziosa avventura: il lancio dell’hub editoriale FastwebPlus, con ampliamento dei formati dei contenuti e delle tematiche trattate sul mondo del digital e della tecnologia.
Tre gli obiettivi strategici del nuovo progetto editoriale: aumentare la brand awareness con contenuti di alto livello, migliorare il posizionamento con contenuti SEO compliant e nuovi formati, generare nuovi lead non solo tra i potenziali clienti Fastweb, ma anche tra gli allievi della Fastweb Digital Academy.
L’offerta di contenuti è ampia e rinnovata, con la produzione di contenuti rigorosamente SEO di vari formati – guide, articoli, how-to, news, video per il canale YouTube ed ebook di approfondimento – per garantire un’informazione esaustiva e puntuale nel settore digital e tech.
FastwebPlus, lo dice il nome, ha qualcosa in più: è un progetto dedicato sia agli utenti consumer che business, che si pone come punto di riferimento per l’informazione su nuove tecnologie, sulle professioni del futuro e con un focus sulle competenze digitali più richieste. Le tematiche spaziano dalle digital soft skills ai software di office automation, dal digital marketing all’uso dei social media, fino alla digital creativity e al development.
Tre le parole chiave per descrivere FastwebPlus: conoscere, informare, ispirare. E Cultur-e è il partner che, da ben 15 anni, è al fianco di Fastweb per raggiungere obiettivi sempre più alti.