La gentilezza può essere una leva organizzativa?
Sì, quando diventa pratica quotidiana.
Nasce così il Manifesto del Linguaggio Gentile di Cultur-e, un vademecum che ci ricorda che la qualità delle relazioni dipende, prima di tutto, dal modo in cui ci parliamo. Perché lavorare stanca. Ma farlo con gentilezza aiuta.
Non è un esercizio retorico né un semplice codice di buone maniere.
È una presa di posizione culturale: un documento che traduce i valori in comportamenti concreti, dall’ascolto attivo al feedback che costruisce, dall’ironia che unisce al rispetto che non è mai opzionale.
Dieci punti, applicabili subito. Dieci promemoria che trasformano piccoli gesti in qualità relazionale.
Perché la gentilezza non è debolezza.
È responsabilità. È qualità del lavoro. È ROI positivo sulle persone.


È uscito il magazine ufficiale di Bridging Dialogues 2025, l’edizione che ha portato al centro della riflessione lo shifting in atto nelle culture organizzative, interrogando le abitudini che modellano il modo di stare insieme nelle organizzazioni.
Dedicato al tema “Beyond Organizational Habits”, il magazine raccoglie e approfondisce i contenuti della quinta edizione dell’evento, che si è svolto il 3 luglio scorso presso Talent Garden Calabiana a Milano. Un progetto editoriale che restituisce punti di vista, keynote, workshop e momenti di confronto, dando forma a un pensiero plurale sul cambiamento organizzativo come processo umano, relazionale e culturale.
Per l’edizione 2025 di Bridging Dialogues, Cultur-e ha curato la visual identity dell’evento e l’impaginazione della sua rivista ufficiale, traducendo la complessità dei contenuti in una veste grafica coerente, elegante e di forte impatto visivo.

Un lavoro di progettazione editoriale pensato per sostenere lo sforzo concettuale della rivista (i contenuti del magazine sono curati e scritti da Peoplerise, ndr), valorizzando la pluralità degli sguardi, la ricchezza degli approfondimenti e la dimensione esperienziale dell’evento, restituita anche attraverso un iconico apparato fotografico.
Il progetto grafico ha lavorato per rendere leggibile e attraversabile un pensiero denso, stratificato in cui forma e contenuto dialogano in modo continuo.
Il risultato è un oggetto editoriale che non si limita a documentare l’evento, ma ne prolunga il senso: uno spazio di riflessione che invita a interrogare le abitudini organizzative e a immaginare nuovi modi di lavorare e vivere insieme.Bridging Dialogues 2025 è un progetto di Arsenalia e Peoplerise, realizzato in collaborazione con Cultur-e, eFM e Talent Garden. Un ecosistema di realtà che condividono una visione comune: creare spazi di confronto in cui ricerca, organizzazioni e persone possano dialogare per immaginare nuovi futuri.
Cultur-e e Loft Canova inaugurano Spazi Sensibili, il ciclo di incontri, in programma nel 2026, dedicato al rapporto tra space design e comunicazione.
Un percorso di riflessione che attraversa tre ambiti chiave – ambienti di lavoro, luoghi della cultura e spazio pubblico – per indagare come i luoghi prendono forma non solo attraverso il progetto, ma attraverso i significati e le esperienze che sono in grado di attivare.
Ogni spazio è prima di tutto un linguaggio. Un sistema di segni, relazioni e pratiche che costruisce identità, orienta i comportamenti e genera appartenenza nelle persone. In questo quadro, la progettazione e la comunicazione non sono attività separate, ma parti di un processo integrato che dà senso all’esperienza dei luoghi.
Il ciclo si articola in tre appuntamenti tematici.
#1 appuntamento | giovedì 9 aprile 2026
ABITARE IL BRAND
#interiordesign #wellbeing #senseofbelonging #advocacy
Negli ambienti di lavoro, la progettazione dello spazio è la prima attività che richiede non solo alle aziende, ma anche agli enti e alle istituzioni, di raccontarsi. Oggi più che mai, questa attività consiste nel wellbeing design, un metodo che ambisce a concepire gli spazi di lavoro come luoghi capaci di bilanciare funzione e benessere, operatività ed equilibrio personale. Arredi, colori, ergonomia, comfort e organizzazione degli spazi concorrono a creare ambienti in cui la performance non è disgiunta dalla qualità dell’esperienza quotidiana. È il segno di una filosofia evoluta, che supera la sola logica funzionale e produttiva per mettere al centro le persone.
Accanto alla progettazione fisica, il racconto del brand dà voce a ciò che lo spazio già esprime: definisce il suo posizionamento, i valori, i messaggi chiave e le modalità con cui prendono forma, traducendo la cultura organizzativa in un’esperienza reale, tangibile. Insieme, space design e comunicazione agiscono sui processi di appartenenza: costruiscono un linguaggio condiviso che orienta i comportamenti, rafforza l’identità e genera riconoscimento. Nel tempo, questo linguaggio si trasforma in employee advocacy: le persone non solo si identificano nel brand, ma lo rappresentano, lo interpretano e lo diffondono.
Abitare il brand significa trasformare lo spazio di lavoro da semplice contenitore a organismo vivo, capace di accogliere, motivare, mettere in relazione persone e cultura aziendale.
#2 appuntamento | giovedì 11 giugno 2026
DISEGNARE L’ESPERIENZA
#culturalexperience #audienceengagement #phygital
In ambito culturale, la comunicazione è parte integrante del progetto dello spazio. Musei, teatri, biblioteche e università nascono come ecosistemi narrativi: lo space design definisce fin dall’origine la vocazione del luogo, la sua funzione simbolica, il modo in cui le persone saranno invitate a viverlo. Le strategie di branding, invece, operano come dispositivi interpretativi: chiariscono la missione dell’istituzione, gli danno voce, rendono comprensibile il suo posizionamento. Ogni elemento – architettonico, visivo o testuale – partecipa alla costruzione di un racconto sul sapere, sull’esperienza e sulla memoria condivisa. La comunicazione diventa il ponte tra l’intenzionalità del luogo e la pluralità dei pubblici che lo attraversano, fisicamente e digitalmente. Nei contesti culturali contemporanei, infatti, l’esperienza non è più solo fisica e dipendente dalla qualità dell’allestimento: è phygital, estesa, continua, e richiede linguaggi capaci di tenere insieme la presenza e l’interazione digitale. In questo quadro, lo space design e la comunicazione non si limitano a trasmettere contenuti ma attivano relazioni, generando forme di audience engagement che trasformano il visitatore in parte attiva del racconto e del senso del luogo.
Space design e comunicazione – sinergicamente – diventano l’architettura dell’esperienza dello spazio culturale: ciò che permette ai luoghi di essere vivi, leggibili e, soprattutto, condivisi.
#3 appuntamento | giovedì 8 ottobre 2026
TRASFORMARE LA PÒLIS
#urbandesign #servicedesign #placeactivation #digitaladoption
Space design e comunicazione procedono oggi come due dimensioni inseparabili di una nuova idea di progettazione contemporanea.
Nella città, e in particolare negli spazi pubblici, progettare significa tenere insieme le funzioni, il contesto e le persone: leggere il luogo, rispettarne l’identità, rispondere ai bisogni di chi lo vive ogni giorno. L’architettura organizza lo spazio, ma sono i comportamenti reali a determinarne il successo. Ogni servizio, tecnologia o politica pubblica funziona davvero solo quando viene adottata dalle persone. È qui che comunicazione e coinvolgimento diventano decisivi, traducono la complessità urbana in gesti quotidiani, rendono comprensibili e usabili i nuovi strumenti, accompagnano i cittadini nel cambiamento.
Nella costruzione dello spazio pubblico, adoption significa aiutare le persone a cambiare abitudini, interpretare nuove funzionalità, sperimentare nuovi modi di muoversi, informarsi, partecipare. Ma comunicare la città che si trasforma non vuol dire solo raccontarla agli utenti finali. Occorre coinvolgere i cittadini in una visione più ampia con chi oggi progetta e chi domani avrà il compito di farlo: architetti, tecnici, committenze, studenti, future generazioni di progettisti. È un processo culturale prima che operativo, e richiede linguaggi capaci di leggere le accelerazioni del contemporaneo, i nuovi bisogni, l’impatto della tecnologia e il mutare delle funzioni urbane.
Trasformare la pòlis significa facilitare la transizione costruendo contesti chiari, accessibili, riconoscibili, in cui ogni innovazione possa essere compresa, adottata e diventare parte della vita quotidiana.
INFO
Quando: 9 aprile / 11 giugno / 8 ottobre 2026 – ore 18
Dove: Via delle Colonnette, 26/A – Roma
Con aperitivo di networking
Ingresso libero
Il 14 novembre Cultur-e sarà alla RO.ME Museum Exhibition per affrontare una delle questioni più urgenti per il futuro del patrimonio culturale: l’intelligenza artificiale proprietaria e la sovranità digitale.
L’accelerazione nello sviluppo dell’intelligenza artificiale sta imponendo alle organizzazioni che operano nel settore dei beni culturali un doppio cambio di paradigma: nel governo tecnologico del patrimonio e nella sua promozione nell’ecosistema digitale.
Non si tratta più solo di digitalizzare, ma di trasformare i contenuti proprietari in knowledge base strutturata, mantenendo il controllo su qualità e sicurezza del proprio patrimonio. Le organizzazioni culturali si trovano oggi a dover scegliere tra soluzioni di AI pubblica o AI privata, con implicazioni profonde: cosa si rischia nel condividere i propri contenuti sulle infrastrutture di terzi? Quanto costa implementare internamente un’infrastruttura AI proprietaria? Chi la gestisce?
I nodi da sciogliere riguardano organizzazione, manutenzione, condivisione e sicurezza del patrimonio di contenuti.
Il secondo cambio di paradigma riguarda la promozione del patrimonio culturale. Nel nuovo ecosistema digitale creato dai motori di risposta basati sull’IA, non è più sufficiente la promozione tradizionale.
Il patrimonio culturale va strutturato secondo una logica curatoriale semantica che risponde ai bisogni e agli intenti di ricerca degli utenti. La fruizione deve poter iniziare nell’ecosistema digitale ben prima della visita fisica, entrando nelle risposte che i motori generativi offrono, nelle sintesi AI e nei percorsi multimodali degli utenti.
Di questi temi discuteremo venerdì 14 novembre alla RO.ME Museum Exhibition, il principale evento italiano dedicato al settore museale e dei beni culturali.
Speaker:
- Simona Battistella, CEO & Founder Cultur-e
- Pietro Lanza, Direttore Generale e Consigliere delegato di SB Italia
- Antonio Pavolini, Business Analyst – Media Industry
Dove: Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Roma
Quando: 14 novembre 2025, ore 11.15-12.15
Ingresso gratuito con registrazione su romemuseumexhibition.com
Nel 2024 Cultur-e, insieme a PwC Italia e CodeLand, ha curato per Alfa Solutions il restyling del sito web aziendale. L’obiettivo è stato dotare l’azienda di una piattaforma digitale capace di comunicare in modo efficace la solidità e il know-how dell’azienda, rafforzando la percezione di Alfa Solutions come riferimento per innovazione, competenza e affidabilità, e al tempo stesso integrare strumenti pratici per i clienti, come la nuova sezione Formazione.
Il nuovo portale garantisce un’esperienza utente intuitiva e una navigazione fluida, rispondendo alle esigenze di clienti, partner e stakeholder.
Contesto
Alfa Solutions S.p.A. è un polo d’eccellenza tecnico-scientifico attivo dal 1980 e composto da un team multidisciplinare di ingegneri, chimici, biologi e specialisti HSE. L’azienda sviluppa soluzioni integrate all’avanguardia per l’industria, mettendo a sistema competenze e tecnologie avanzate nei campi dell’Ingegneria, della Consulenza HSE (Health, Safety & Environment) e delle attività di Laboratorio. Con una posizione di leadership a livello nazionale e un approccio che la rende un partner affidabile anche in contesti globali, Alfa Solutions ha scelto di rinnovare la propria identità digitale.
Attività
- Brand Strategy
- Content Strategy
- SEO Content
Una sezione Formazione innovativa e integrata
Uno degli elementi distintivi del progetto è stata la realizzazione della sezione Formazione, progettata per essere facilmente navigabile grazie a numerosi filtri di ricerca che semplificano l’accesso ai dettagli dei corsi. La landing page dedicata raccoglie e organizza l’intera offerta, con un sistema che dialoga direttamente con il CRM aziendale. Il risultato, ottenuto grazie al lavoro sinergico con il team IT di Alfa Solutions, ha permesso di integrare processi complessi in una soluzione pratica, innovativa e fluida per l’utente finale.
Un’identità digitale rafforzata
Grazie al lavoro di Brand Strategy e Content Strategy, il sito riflette pienamente l’identità di Alfa Solutions e il suo ruolo all’interno del Gruppo Iren. L’attenzione alla SEO ha incrementato la visibilità online, mentre la nuova struttura dei contenuti ha consolidato l’immagine di Alfa Solutions come partner affidabile e innovativo per progetti di ingegneria e consulenza in ambito HSE.
Il risultato è una piattaforma che valorizza le competenze aziendali e ne rafforza il posizionamento sul mercato, offrendo al tempo stesso strumenti concreti per la formazione e la crescita professionale degli stakeholder.
News
Nel 2024, in collaborazione con PwC Italia e CodeLand, abbiamo curato il restyling del sito di ASM Vercelli, caratterizzato da un look&feel moderno e accattivante.
L’obiettivo era quello di presentare la società e raccontare la capillarità dei servizi offerti ai cittadini sul territorio di Vercelli e provincia. Sono state aggiunte nuove sezioni tra le quali Assistenza e Comunicazione sui servizi locali per fornire le informazioni essenziali, rendendo più facile per gli utenti il reperimento informazioni utili.
Contesto
ASM Vercelli S.p.A., una multiutility con oltre 200 dipendenti e una rete di servizi che comprendono la distribuzione dell’energia elettrica e del gas, la gestione del ciclo idrico integrato e dell’igiene urbana ed ambientale, ha deciso di rinnovare il proprio sito web, aggiornando struttura e contenuti e rimodulando l’impostazione grafica e il design. Nasce così il nuovo portale pensato per rispondere meglio alle esigenze di informazione dei cittadini, con spunti utili per conoscere e approfondire i servizi offerti dall’azienda. La nuova versione non solo rende più gradevole la navigazione, ottimizzando la percezione della Brand strategy, ma facilita l’utente nella ricerca delle informazioni, migliorando nel complesso la user experience.
Attività
- Brand Strategy
- Content Strategy
- SEO Content
Un portale innovativo al servizio dei cittadini
Progettato per essere navigato sia da desktop sia dai dispositivi mobili, il nuovo sito offre servizi di qualità, come ad esempio la possibilità di inviare digitalmente l’autolettura dei consumi dell’acqua oppure di richiedere la prenotazione per il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio.
Attraverso la razionalizzazione delle informazioni, il restyling dell’architettura informativa e l’ottimizzazione dei contenuti in ottica SEO, il nuovo sito contribuisce a fornire ad ASM Vercelli un’immagine innovativa nell’ottica dell’attenzione al cliente e del servizio al territorio.
Tenere vivo il dialogo con i cittadini: l’aspetto fondamentale per offrire servizi di sempre qualità
Le linee grafiche e l’organizzazione dei contenuti, riconducibile all’ecosistema digitale del Gruppo Iren e – in particolare – a IRETI, consentono facili collegamenti con i servizi e le risorse informative del Gruppo, come ad esempio i contenuti educativi della sezione Eduiren.
Il nuovo sito è stato aggiornato con l’intento di avvicinarsi ulteriormente al territorio servito e ai suoi cittadini, fornendo strumenti sempre più efficienti e tempestivi per prendere contatto con l’azienda. Da qui la scelta di progettare una sezione Assistenza, per indicare recapiti e numeri di pronto intervento e una sezione Comunicazione, per gli aggiornamenti relativi ai servizi sul territorio.
Riconoscibilità e coinvolgimento. Questi gli aspetti distintivi che siglano la sinergia tra Cultur-e e i Musei Civici di Verona, mettendo a segno una nuova strategia di comunicazione integrata che valorizza il brand IMUV.
I Musei Civici di Verona, con i loro monumenti, siti archeologici, musei e collezioni d’arte, sono un centro di produzione culturale dinamico: la brand e content strategy sviluppata da Cultur-e ne racconta le diverse anime attraverso un ecosistema narrativo multiformato e multicanale. L’obiettivo è potenziare la riconoscibilità dei messaggi, creando un racconto significativo capace di unire passato e futuro. Con una narrazione integrata e declinata secondo i driver di interesse dei target, la presenza online e offline dei Musei Civici di Verona ne rispecchia la mission: promuovere il benessere della collettività e arricchire la conoscenza del panorama culturale della città.
Tra le prime iniziative di successo, spiccano l’amplificazione del Convegno Nazionale sulla gestione dei Musei di Enti Locali rivolto agli stakeholder della cultura e il lancio della card MY IMUV, dedicata ai residenti di Verona: progetti che rappresentano l’inizio di un percorso che vuole valorizzare il patrimonio culturale diventando l’esempio dell’identità plurale che nasce dall’incontro di saperi diversi.
Il traffico è nulla senza conversioni. Si potrebbe riassumere così l’obiettivo di Italiaonline, la nota web company con cui Cultur-e collabora da anni su diversi progetti. Una partnership che si arricchisce di una nuova sfida: realizzare una content strategy SEO capace di incrementare il traffico online di due importanti canali verticali, PagineGialle Casa Magazine e PagineGialle Magazine.
Dal 2020 Cultur-e collabora alla produzione di contenuti del Magazine di PagineGialle Casa, il portale dedicato all’incontro di domanda e offerta tra privati e professionisti del settore casa su temi fiscali e legislativi. L’affidamento dell’intero progetto e l’aggiunta di PagineGialle Magazine, rivolto a utenti e imprese commerciali di diversi settori, conferma che la strada intrapresa è quella che porta ai risultati voluti.
La linea editoriale punta alla costruzione di un sistema di contenuti SEO di qualità mirati a promuovere l’autorevolezza del brand online e anticipare le esigenze dell’utente. L’obiettivo è convertire il lettore interessato in un potenziale cliente di Italiaonline. La pianificazione editoriale, essendo pensata per specifiche domande di ricerca, risponde concretamente ai bisogni informativi dell’utente e incrementa le visite al portale del pubblico in target.
Un attento studio delle parole chiave più cercate online su varie tematiche, sia a livello nazionale che locale, guida l’ampio ecosistema di contenuti e posiziona PagineGialle in rete in ragione del suo obiettivo: rispondere ai bisogni delle persone.
Leggi il nostro case history su Pagine Gialle
Multilingua, autorevole e vincente per i motori di ricerca: UNGUESS sceglie Cultur-e per la content strategy del suo nuovo blog aziendale. Una sfida ambiziosa che mette l’expertise di Cultur-e nell’elaborazione di contenuti SEO ingaggianti al servizio di UNGUESS, impegnata sui temi strategici del testing di software, user experience, customer experience e cybersecurity.
Le linee di indirizzo tematiche costruiscono una strategia editoriale trasversale e sviluppata in più tipologie di contenuti.
Gli articoli SEO, rigorosi e declinati sui bisogni informativi del target di riferimento, valorizzano l’identità di UNGUESS in rete e ne consolidano la brand awareness popolando il blog multilingua in inglese, italiano e spagnolo. I case study e white paper offrono contenuti puntuali scaricabili e condivisibili sia attraverso i canali social di UNGUESS che nelle relative newsletter. Tutte le proposte editoriali, elaborate in chiave multicanale, parlano al pubblico e alle sue esigenze rafforzando la lead generation che punta ad acquisire nuovi potenziali contatti.
Obiettivi alti che non si pongono limiti linguistici: UNGUESS può contare su un team internazionale di madrelingua altamente specializzati su temi hi-tech. La produzione in lingua inglese dei contenuti proposti, insieme alle traduzioni e adattamenti SEO dei contenuti in italiano e spagnolo, garantiscono la totale copertura multilingua del blog.
Be smart from the start: la mission di UNGUESS racconta il lavoro sinergico con Cultur-e. Dall’inizio, insieme, per costruire una solida presenza online puntando sui contenuti. Smart e di qualità.
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Ambizioso e sfidante: l’ecosistema digitale del Gruppo Iren è online con il nuovo portale corporate che mette al centro le esigenze informative di pubblici diversi e valorizza il ruolo d’avanguardia della multiutility nella sfida globale della transizione ecologica.
Un progetto di riposizionamento digitale che Cultur-e ha curato insieme a PwC Italia e CodeLand: l’approccio integrato di co-design ha guidato la realizzazione del nuovo sito, costruito con il coinvolgimento diretto degli stakeholder interni e in continuità con gli obiettivi del Piano Industriale @ 2030 di Iren di “dare forma al domani ogni giorno”.
Presenza sui territori, supporto al cliente e accesso semplificato ai servizi: queste le linee guida che accompagnano le varie categorie di utenti in una user experience ricca e diversificata, in cui l’offerta di contenuti risponde all’esigenza di soddisfare i bisogni e gli interessi dei diversi target di riferimento, dagli azionisti ai cittadini, dalle comunità ai partner di business e progetti.
Visione di ampio respiro e una cornice semantica comune per raccontare l’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità: un obiettivo ulteriormente valorizzato da Everyday, il nuovo magazine online di Iren che, attraverso brand journalism di approfondimento, racconta la transizione ecologica nei suoi diversi aspetti. Dall’innovazione all’economia circolare, dagli scenari climatici alle sfide legate alla sostenibilità.
Raccontare il presente per costruire il domani: l’ecosistema digitale di Iren rispecchia la sua mission e mette a segno il nuovo corso della multiutility.
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