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Camerun – Elezioni politiche e social media

Lo scorso ottobre le elezioni presidenziali sono state tra le più tese della storia recente del Camerun. In un paese attraversato da un profondo malcontento sociale e politico e spaventato dalla ribellione armata della minoranza linguistica inglese nella regione Ovest, il presidente uscente Paul Biya, al potere da oltre trent’anni, ha riconfermato la sua leadership, superando facilmente i suoi avversari.

La campagna elettorale, particolarmente sentita dai camerunensi e caratterizzata da toni aspri, è stata combattuta anche sui social network, riflettendo la crescente importanza della rete nelle dinamiche politiche delle società africane. L’analisi dell’ecosistema digitale locale ha permesso di capire come Il presidente Biya e i suoi due principali avversari, Maurice Kamto e Joshua Osih, abbiano investito risorse consistenti per la campagna elettorale online. Una analisi esplorativa di tipo quali-quantitativo ha evidenziato anche l’azione organizzata di account Twitter finalizzata alla manipolazione dell’opinione pubblica e a influenzare la percezione su alcuni dei principali temi caldi delle elezioni. Il caso del Camerun arriva anche un anno dopo le elezioni in Kenya caratterizzato da un uso spregiudicato dei social media, e consente di confermare come il continente africano veda chiaramente una crescita della centralità dei social network nel definizione di sociali, politici ed economici dei diversi paesi.

 

Il paper è prodotto dal progetto Social Analysis for Strategic Studies, frutto della collaborazione tra Cultur-e Digital Media e Ce.S.I. Centro Studi Internazionali.

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