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Il cioccolato italiano in Rete si gusta per immagini

Da terra di conquista ad affermato polo economico. In India, i consumi continuano a crescere, trainati dal dinamismo dell’aspiring middle class che nei sei anni tra il 2005 e il 2011 ha visto raddoppiato il reddito procapite. Una vitalità rafforzata anche dai dati demografici, con quasi metà della popolazione al di sotto dei 25 anni. L’India rappresenta un mercato dalle significative potenzialità, forse unico per gli ampi margini di inserimento che offre.

In questo scenario, l’Italia è il quarto partner commerciale tra i Paesi Ue (dopo Germania, Regno Unito e Belgio). Nel 2014, le esportazioni verso il Paese asiatico sono state pari a 3,04 miliardi di euro (+2,3% del 2013). I prodotti di punta del nostro export sono gli accessori per autoveicoli, macchine tessili, materiali chimici, carta e cartone, macchinari per impieghi speciali e per imballaggi, pietre ornamentali e da costruzione. Non mancano i prodotti agro-alimentari. Tra questi la cioccolata che, seppure non rientri negli ingredienti della cucina tradizionale indiana, ha un’ampia diffusione.

In occasione di matrimoni, compleanni o feste nazionali, molti indiani preferiscono regalare una confezione di cioccolatini piuttosto che i dolci tradizionali. Inoltre, le pasticcerie e i caffè di Mumbai e Delhi hanno fatto del cioccolato la base per i loro dolci e milkshake. Le previsioni stimano una crescita del consumo almeno fino al 2019. Tanto che le grandi aziende di cioccolato hanno deciso di investire sul mercato asiatico, concentrandosi non solo sull’offerta di prodotti diversificati (snack, creme spalmabili, cioccolatini, ecc.), ma anche su packaging e confezioni per occasioni speciali.

Se Cadbury e Nestlè sono tra i brand più forti, l’italiana Ferrero segue in terza posizione. Un privilegio che si è conquistata in poco più di un decennio, essendo entrata nel mercato indiano solo nel 2004. Oggi Nutella e Ferrero Rocher sono un must delle pasticcerie e dei locali di Mumbai. Tanto che, chi ha un parente in Italia se li fa spedire oppure li chiede in regalo a chi visita il nostro Paese. Visti i prezzi proibitivi, infatti, la cioccolata italiana è destinata a persone di ceto alto o appartenenti all’aspiring middle class. In un caffè della capitale, una fetta di torta con Nutella o Ferrero Rocher può costare 350/400 rupie, che equivale al costo medio giornaliero che sostiene una famiglia di ceto basso composta da 4 persone.

Come altri prodotti Made in Italy, anche il cioccolato nostrano è uno status symbol e come tale va esibito, non solo in ricorrenze, cene e regali, ma anche in Rete, tramite immagini e ricette.

Scopri le tendenze della Rete indiana in tema di cioccolato.

[maggio 2016]

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