Filippo Tansini

Da piccolo ha convinto se stesso, e anche tutti gli altri, che avrebbe fatto il geologo. Non è andata proprio così. L’esuberante adolescenza lo ha spinto verso il teatro, ma non quello contemporaneo. Troppo semplice, scontato, banale. Lui è diventato un professionista del teatro di ricerca. Però su testi barocchi. Chiedetegli qualcosa del Tasso e statene certi, non vi mollerà per ore. Ne ha scritto anche una tesi di laurea.
Ora la sua manicale attenzione per il testo si è trasferita nell’analisi della rete. E si può immaginare con quale pedante profondità analitica. Non fatevi quindi ingannare dal quel sorriso innocente, per quanto barbuto, di bambino che ha rubato la marmellata. Lo sfodera ogni volta che, con ammirevole modestia, fa finta di non sapere qualcosa. O di non aver imparato a cucinare, lui che, piacentino doc, prepara una “cacio e pepe” da urlo.
Mai sottovalutarlo: può accadere che dopo aver pedalato per ore, con indomita tenacia, sia riuscito anche a stabilire il nuovo record di circumnavigazione del lago di Bracciano. Mantenendo il più rigoroso silenzio stampa.

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