Un binomio che in questi Anni Zero si è consolidato sempre più e che vede la Rete – Iinternet, i social network, lo streaming e il digital download – e la musica, soprattutto quella emergente, andare a braccetto e integrarsi perfettamente l’una con l’altra.
Lo confermano anche i dati, in ultimo il rapporto FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) pubblicato qualche giorno fa: tra download e streaming, più del 21% del mercato discografico è digitale e fattura 27,5 milioni di euro. Le previsioni per il futuro vedono tablet e smartphone in progressiva ascesa, mentre il download da pc perderà terreno. (continua…)
Strumento per comunicare con target di utenti non raggiunti, luogo di interazione e scambio per aumentare la partecipazione con i cittadini, ma anche perdita di tempo e risorse, fenomeno di puro voyeurismo tecnologico e sociale. Sono questi gli estremi tra cui oscillano i giudizi delle Pubbliche Amministrazioni sui social network: da Facebook a Twitter, da Youtube a Flickr la presenza delle Pa sulle reti sociali è da sempre accompagnata da scetticismo e luoghi comuni, sebbene non manchino casi di eccellenza ed esperienze riuscite.
Per sfatare i pregiudizi e riportare nei ranghi i “facili entusiasmi”, abbiamo realizzato per un nostro cliente un’analisi di benchmark per individuare le best practice italiane ed estere. Obiettivo? Determinare una strategia di promozione online dei temi legati alla mission istituzionale dell’ente, che tenesse conto delle criticità e dei punti di forza di questa azione. (continua…)
Le ultime novità dal mondo social dimostrano che per avere e realizzare idee innovative non è necessario essere nati negli Stati Uniti o disporre di budget importanti.
Da qualche mese, infatti, in Italia sono stati lanciati nuovi social network, rigorosamente “fatti in casa”. Anche se con caratteristiche, target e obiettivi diversi, è impossibile non individuare elementi comuni: sono frutto di start up fatte da giovani, a costo quasi zero, e, per il momento, ancora in in fase di lancio.
Jobberone è stato ribattezzato il “LinkedIn tricolore”, ma si differenzia dal più famoso network professionale per alcuni aspetti. Nato grazie a un gruppo di giovani imprenditori attivi nel bresciano, consente agli utenti, in maniera completamente gratuita, di cercare annunci di lavoro relativi a tutto il territorio nazionale e alle aziende di pubblicare e gestire le proprie inserzioni. Le realtà di riferimento non sono, però, grandi imprese e multinazionali, come nel caso di LinkedIn, ma soprattutto piccole e medie aziende. (continua…)
Come da tradizione, You Tube ha stilato la classifica dei video più visti nello scorso anno solare. Il 2011 si è configurato come l’anno dei record: un trilione di visualizzazioni totali dalla sua nascita. Come se ogni persona vivente sulla terra avesse visto in media 140 video durante l’anno.
Per stilare questa Top Ten sono stati considerati il numero di visualizzazioni globali per ciascun video e, in alcuni casi, sono stati sommati il numero di visualizzazioni delle diverse versioni dello stesso filmato. E tra videoclip musicali, danzatori dilettanti, cantanti in erba e bambini prodigio, emergono loro: gli spot pubblicitari. Difficile da credere ma è così.
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In che modo il periodo di forte crisi e stagnazione economica, che l’Italia e l’Europa stanno tuttora attraversando, hanno coinvolto l’intera industria della comunicazione? Quali modelli di business si sono affermati e quali invece sono andati incontro alla disfatta? Come affrontare il futuro e con quali prospettive?
Sono queti i temi sui quali si è discusso lo scorso 2 febbraio al IX Summit sull’Industria della Comunicazione, consueto appuntamento organizzato dalla Fondazione Rosselli per presentare il 14° Rapporto IEM. Quest’ultimo si propone non solo di fornire dati sull’andamento del mercato e stime per gli anni successivi, ma anche di focalizzare l’attenzione sulle azioni da intraprendere nel futuro, indicando quattro possibili aree di intervento su cui attivare nuove soluzioni strategiche al fine di superare il periodo critico. (continua…)
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Una delle nostre ultime attività è stata un’analisi di benchmark svolta per un potenziale cliente sul tema della valorizzazione del patrimonio artistico delle banche. Il benchmark è stato per noi il punto di partenza per arrivare a definire un progetto di comunicazione che comprende la realizzazione di un portale Web e un piano di promozione in Rete e nei social media.
L’obiettivo con cui siamo partiti nell’analisi è stato quello di individuare le best practices nella promozione in Rete delle collezioni bancarie, in grado di attivare nel Web un sistema di valorizzazione, collaborazione e interazione tra banche e centri espositivi, e tra banche e grande pubblico. Specie in Italia, nonostante esistano archivi e cataloghi di grande valore, ad oggi le opere delle collezioni bancarie sono visibili solo in occasioni speciali, quando le banche organizzano mostre o prestano opere a esposizioni museali. Per lo più, le opere sono appese nei corridoi dei palazzi degli istituti o risiedono in caveau, rimanendo sconosciuti al grande pubblico. Gli stessi galleristi e organizzatori di mostre, così come studenti e studiosi, non ne conoscono l’esistenza. E qui il Web potrebbe essere d’aiuto a tutti, permettendo di realizzare progetti di valorizzazione ed esposizione a costi ridotti rispetto all’offline e disponibili a tutti, in ogni momento e luogo. (continua…)
Tema: Cultura, Web 2.0 | Rubrica: Benchmark | Tags: arte banche, boston consulting group, fondazione deutsche bank, fondazione musei civici fiorentini, fondazione musei civici veneziani, Louvre, MAXXI, MOMA, polo museale fiorentino, Web Gallery of Art
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