Tra i lavori in corso in questi mesi estivi, quella di preparare i testi per un sito che parla di parchi dei divertimenti, di nuove strutture fieristiche e di valorizzazione del patrimonio naturalistico e archeologico, è tutto sommato un’attività in sintonia con gli argomenti vacanzieri che ci circondano.
Inoltre, abitare a Roma da oltre 20 anni, è un elemento che a nostro avviso facilita il lavoro di analisi e la redazione dei contenuti per il nuovo portale web del Secondo Polo Turistico della Capitale. La conoscenza diretta, infatti, dei luoghi, dei flussi turistici, delle opportunità offerte a chi è interessato a trascorrere una vacanza a Roma rappresenta, di fatto, un’opzione concreta che aiuta a capire meglio le finalità del portale.
Obiettivo specifico del progetto – e di conseguenza del suo portale Web – è quello di diversificare l’offerta turistica della Capitale integrandola di elementi innovativi e moderni, ridistribuire il carico dei flussi su diverse aree del territorio, aumentare il numero di presenze turistiche, stimolandone il ritorno e prolungandone la permanenza in città e nei comuni limitrofi. (continua…)
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Il concetto di democrazia partecipata sottolinea l’importanza dell’impegno attivo di tutti i cittadini alla vita politica di un Paese. Un tema divenuto molto caldo soprattutto negli anni ’60 e che, in tempi più recenti, ha ricevuto una notevole spinta dalla diffusione di Internet e dalla nascita dei primi progetti di e-democracy.
La crescita e lo sviluppo del Web come strumento quotidiano per la comunicazione, la ricerca e lo scambio di informazioni, ha fornito un contributo importante al rafforzamento dei modelli partecipativi, aumentando, almeno potenzialmente, l’opportunità per i cittadini di interagire ed esprimere punti di vista e idee che gli organismi di potere, in nome dell’interesse comune, hanno il compito di raccogliere e tradurre in fatti.
(continua…)
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Un gruppo di imprenditori veneti, e una manciata di ragazzi con la passione per i computer e la Rete, hanno fatto nascere “Informatici senza Frontiere”, un’associazione no-profit dedicata alla tecnologia. Una sorta di sorella minore dei più celebri “Medici senza Frontiere”.
Di fatto l’obiettivo è lo stesso: portare l’eccellenza nei luoghi dove fa fatica ad arrivare. E l’eccellenza, nella Rete, è fatta di connessioni veloci, pc all’avanguardia, software liberi. I volontari di “Informatici senza frontiere” si muovono in tutt’Italia: tengono corsi nelle carceri, formano studenti nelle periferie, insegnano agli anziani ad essere meno soli con Facebook.
Se la tecnologia aiuta i disagiati a sentirsi meglio, l’Africa non poteva mancare come territorio da coinvolgere. Il fiore all’occhiello si chiama “Open Hospital”, un software sviluppato insieme agli studenti dell’università di Bari che permette agli ospedali del continente di gestire in modo elettronico le cartelle cliniche dei pazienti. (continua…)
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